IRPINIA. Fausto Sacco (FI) “La questione del vice-coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale A04 è solo una scusa. Sotto c’è altro ! “

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La questione del vice-coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale A04 è solo una scusa. Sotto c’è altro !
Da alcune settimane orsono le questioni dell’Ambito Territoriale Sociale A04 continuano a monopolizzare la stampa locale. Sono intervenuti un gruppo nutrito di dirigenti del PD provinciali.  Tutti hanno sentito il dovere d’intervenire.  Personaggi che non si sono mai interessati di servizi sociali eccezion fatta per la D’Amelio che ha avuto modo d’interessarsi del settore grazie ai vari incarichi ricevuti nel tempo. Sfortunatamente non sempre si è interessata delle questioni risolvendole.  Anzi !!!  Tutte queste belle persone, probabilmente, unite da “un filo conduttore”, hanno preso una chiaramente posizione strumentale contro qualcuno e/o qualcosa, ma senza affrontare seriamente il problema per il semplice motivo che non lo conoscono.    Personaggi che hanno ricoperto anche ruoli importanti nella città di Avellino ma, purtroppo, non sono mai intervenuti seriamente per dare un contributo affinché anche gli avellinesi potessero avere i servizi sociali erogati negli altri Comuni della provincia di Avellino.   Tutti, infatti, sanno che il Piano Sociale di Zona della città di Avellino non eroga servizi sociali da orami anni.     Dove sono stati tali personaggi e certa stampa locale negli ultimi anni ?    Perché non si sono mai interessati della questione mentre solo oggi risultano così interessati alla questione del nuovo Ambito Sociale ?
D’un tratto, il problema della città di Avellino sembra sia diventato il vice-coordinatore, figura prevista nella Convenzione per la gestione associata del nuovo Ambito A04.     Dimenticano, in modo strumentale, che le vere questioni da affrontare sono la sospensione dei servizi sociali avvenuta lo scorso 01 gennaio 2014. Sul territorio del 15 Comuni soci del Consorzio A4, infatti, centinaia di persone anziane, disabili, minori ecc. sono abbandonata a loro stesse senza servizi e senza assistenza.    Dimenticano il fatto che la Convenzione ex art. 30 del TUEL, sottoscritta da 15 Sindaci su 16 costituenti l’Ambito (il Sindaco di Pratola Serra non l’ha sottoscritta vedremo dopo il perché)   penalizza i piccoli Comuni.    Con il Consorzio A4 ognuno dei 15 Comuni soci poteva avere un ruolo di gestione nell’ambito del Consiglio di Amministrazione.     Oggi, invece, i Comuni sono stati costretti a delegate il sistema del welfare locale alla città di Avellino che con un solo colpo ha ottenuto: il ruolo di capofila, pretendendo la chiusura del Consorzio A4 messo in liquidazione; il licenziamento dei 21 professionisti del Consorzio A4 che dal 01 gennaio u.s. sono senza lavoro; la Presidenza dell’Ambito; la sede; il Coordinatore; il responsabile finanziario; probabilmente altri componenti dell’Ufficio di Piano che saranno individuati nell’ambito dei dipendenti del Comune di Avellino stesso.     Il Sindaco Foti ha ottenuto tutto ciò che poteva ottenere: potrà ora gestire in tutta tranquillità il Piano Sociale di Zona in termini di posti di lavoro, incarichi, appalti, progetti e via dicendo.     Ai piccoli Comuni è stata riservata la Vice-Presidenza. Il comune di Avellino ha sicuramente rinunciato al voto ponderato ma lo ha fatto solo perché costretto dalla tenacia di 8 Comuni, i cc.dd. “ribelli”. Gli stessi hanno preteso che la Convenzione prevedesse la figura del vice-presidente e la figura del vice-coordinatore.     Non sono riusciti, invece, a convincere Avellino ad aderire al Consorzio A4. Il vice-coordinatore non è stato ancora individuato. Il vice-presidente, invece, è stato individuato nel Sindaco di Cervinara, secondo comune più grande dell’Ambito.     Su questo si è consumato lo strappo del Comune di
Pratola Serra che, probabilmente, pretendeva la stessa carica.    Non dimentichiamo che il Sindaco di Pratola Serra, Antonio Aufiero, in meno di due anno ha già cambiato 3 partiti.     Dal PD, che ha lasciato perché non è riuscito ad ottenere la Presidenza del Consorzio A4, all’UDC, che ha lasciato per non aver ottenuto quanto richiesto, fino ad approdare nelle file di Scelta Civica che potrebbe lasciare se non ottiene quanto richiesto nel nuovo Ambito A04.      Altro che interesse per i servizi sociali !
I personaggi che oggi sfoggiano il loro sapere in tema di politiche sociali e creano allarmismi non hanno detto mai nulla sulle questioni innanzi citate.    Non hanno mai dato il loro contributo per affrontare e risolvere problemi così scottanti quali appunto la crisi del sistema di welfare locale in cui è stata rilegata la provincia di Avellino e la Regione Campania.    Non hanno detto mai nulla circa l’incapacità dell’Assessore regionale E. Russo di garantire una guida agli Ambiti Territoriali Sociali. Non sono mai intervenuti sull’incapacità del Presidente della Regione Campania On. Stefano Caldoro  che ha dimostrato di essere il Presidente del “Ni”.  Nel caso di specie, per esempio, il Presidente Caldoro non è stato in grado di difendere gli 8 Comuni cc.dd. “ribelli” che sono stati lasciati soli ed in balia degli artigli del comune di Avellino.    Per mesi tali Comuni hanno chiesto agli Uffici regionali l’intervento di un Commissario ad acta ai sensi dell’art. 47 della legge regionale n. 11/2007 denunciando in tutti i modi i soprusi del comune di Avellino nel voler a tutti i costi calpestare la dignità delle loro comunità. La Regione a guida centro destra non ha ritenuto opportuno intervenire lasciando di fatto che quella parte della sinistra più affarista potesse mettere le mani, in modo indisturbato, sul bottino del Piano Sociale di Zona A4. Ciò, naturalmente, nell’indifferenza di tutti: politici e non che per oltre un anno non hanno avuto neppure la decenza di spendere una sola parola. Gli scienziati della politica hanno ritenuto necessario far sentire la loro voce solo quando hanno avuto il timore di perdere una sola fetta della torta che qualcuno avrebbe preparato per loro.     Intanto, ad oggi 24 gennaio 2014 il Commissario ad acta non è ancora arrivato.     Ora che i Comuni sono riusciti in qualche modo a trovare un’intesa, ecco che coloro che non hanno a cuore le sorti del nuovo Ambito gridano al lupo al lupo ed invocano, stranamente, l’arrivo del Commissario.
Per questo motivo, sulla questione del vice-coordinatore i soliti noti hanno avviato una campagna denigratoria sia perché sono preoccupati di non riuscire ad accaparrarsi l’intero bottino del Piano Sociale di Zona e delle progettazioni collegate sia perché questo è il modo che contrastare il sindaco Foti che ha avviato una fattiva collaborazione con gli 8 Sindaci “ribelli”.      Il cuore del la questione è, tuttavia, il fatto che la figura del vice- coordinatore potrebbe essere scomoda soprattutto se figura particolarmente esperta.     Molti sanno, infatti, che intorno all’Ambito ci sono interessi di un “gruppo di affaristi” che hanno da tempo ipotecato il Piano Sociale di Zona dell’Ambito  a favore delle solite cooperative sociali e associazioni.     Per questo la corte dei conti e la magistratura invece di intervenire per evitare la presenza di una figura di garanzia quale appunto il vice coordinatore dovrebbero intervenire per evitare che interessi generali siano penalizzati a favore di interessi particolari.
Per spostare l’attenzione dei cittadini, i soliti noti si affannano a rilasciare interviste, a fare conferenze  stampa, articoli, pressioni e così via per gridare al golpe e far credere ai cittadini che la figura del vice-coordinatore è costosa, illegittima ed inutile.      Cerchiamo allora di capire.      Non si conosce il profilo del vice-coordinatore e neppure la qualifica, come si può quindi affermare che tale figura è costosa ?  Tra le altre cose, sanno troppo bene che il nuovo Ambito gestirà in meno di 2 anni ben oltre 10 milioni di euro: quanto inciderebbe quindi il costo di una figura professionale ?   I soli noti parlano di Convenzione illegittima senza, tuttavia, spiegare il perché !!! Affermano che la figura del vice-coordinatore è illegale senza spiegarne i motivi.     Perché, tra l’altro, dovrebbe esserlo atteso che l’Ambito A04 attraverso il comune capofila non selezionerà il vice- coordinatore ma lo  individuerà attraverso il Coordinamento Istituzionale tra il personale dell’Ufficio di Piano. Quindi, il Coordinamento Istituzionale deve prima istituire l’Ufficio di Piano, individuare i componenti dello stesso e, solo successivamente, individuarne il vice-coordinatore che, ai sensi della Convenzione, non ha altre
funzioni se non quella di sostituire il Coordinatore in caso di sua assenza e/o impedimento, ciò che accade d’altronde in tutti gli enti !!! Parlano di figura inutile. Siamo sicuri che tale figura sia inutile ?  Nominata dai Sindaci, invece, potrebbe svolgere un ruolo di garanzia soprattutto per i piccoli Comuni che si ritrovano in un Ambito gestito in toto dal comune di Avellino.
La figura di vice-coordinatore esiste da anni anche in altri Ambiti della Regione Campania e nessuno ha mai sollevato polemiche.     Solo ad Avellino, per i citati motivi, strumentali e ignobili, i soliti noti alzano polveroni cercando di fare pressione sui consiglieri comunali per non fare votare la Convenzione il giorno 27 gennaio p.v. Una politica di vecchio stampo che ha oramai stancato i cittadini.    In questa Provincia c’è oramai una classe politica che non riesce più svolgere il suo ruolo.    Una classe politica obsoleta che sta dimostrando di non avere più argomenti e, per questo ed altro, ha davvero toccato il fondo.

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