IRPINIA. Insorgenza Civile il 1 febbraio in conferenza ad Avellino

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Il sindaco Colucci Raffaele

Insorgenza Civile si presenta focalizzando la propria attenzione sulle emergenze “scottanti” che investono, ormai da anni, la provincia di Avellino. Il confronto si terrà sabato primo febbraio presso il Centro sociale Samantha della Porta di Avellino. Ad organizzare l’appuntamento sono stati i dirigenti del neo movimento politico guidato dal sindaco di Sirignano, Raffaele Colucci. L’occasione sarà utile per annunciare le attività politiche che verranno assunte in Irpina in vista dei prossimi appuntamenti elettorali delle amministrative ed europee, ai quali il movimento di Insorgenza Civile intende partecipare. In questi mesi, infatti, Insorgenza Civile ha siglato una serie di accordi con alcuni movimenti autonomisti con i quali condivide gli stessi obiettivi programmatici e politici. Tali intese, inoltre, hanno consentito di espandere la presenza di Insorgenza Civile in tutte le regioni meridionali. Intanto continuano a crescere, in Irpinia, le adesioni al progetto di Insorgenza Civile, che saranno rese pubbliche proprio nel corso della manifestazione che si terrà presso il centro sociale Samantha Della Porta di Avellino. “Spiegheremo le ragioni del nostro impegno, lanciando una sfida sui contenuti a tutte le forze politiche”. Così il sindaco di Sirignano, Raffaele Colucci, che sottolinea: “Non abbiamo più alcun complesso di inferiorità a confrontarci con i tutti i livelli istituzionali, anche perché tanti interlocutori hanno dimostrato approssimazione ed indifferenza sulle emergenze che interessano il nostro territorio. Siamo una classe dirigente matura e responsabile che ha consapevolezza dei problemi delle comunità irpine, questo ci ha spinto a prendere le distanze da una certa partitocrazia che ha cuore solo l’occupazione di spazi di potere”. L’esponente del movimento di Insorgenza Civile sottolinea: “Vogliamo contribuire a scrivere una pagina nuova della politica irpina, dopo che sono stati sfatati i miti del passato e il fallimento del nuovismo attualmente in carica. La nostra iniziativa nasce dal basso e si alimenta attraverso l’adesione spontanea di tanti amministratori e cittadini che chiedono un approccio diverso rispetto a temi fondamentali come la difesa del territorio e i servizi sanitari”.

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