Renzi: profonda sintonia col Cavaliere sulla legge elettorale.

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«Mi limito a dire che c’é una profonda sintonia tra le proposta che il Pd ha espresso alle primarie e le proposte che abbiamo avuto modo di discutere oggi con Silvio Berlusconi e Gianni Letta su tre punti che possono imprimere la svolta». Lo ha detto Matteo Renzinel corso di una conferenza stampa al Nazareno dopo due ore e mezza di faccia a faccia blindato con il Cavaliere. «Insieme, abbiamo auspicato che tutte le forze politiche possano dare il loro fattivo contributo in Parlamento alla rapida approvazione della legge, che speriamo possa essere largamente condivisa» ha poi scritto Silvio Berlusconi in una nota. Nonostante l’apparente luna di miele, resta lo spauracchio dei piccoli partiti che potrebbero creare problemi alla stabilità del Governo. E già Alfano minaccia «senza Ncd riforme difficili». Sintonia su tre punti La prima convergenza, ha spiegato Matteo Renzi, è sulla riforma del titolo quinto (nell’ottica della semplificazione e del risparmio), una seconda «altrettanto significativa sulla trasformazione del Senato delle autonomie, con paletti in modo che non ci sia indennità per i senatori, che non saranno eletti direttamente». E il Senato non voterà la fiducia al governo. Quanto alla legge elettorale, «c’é una profonda sintonia con Forza Italia verso un modello che favorisca la governabilità, il bipolarismo e che elimini il potere di ricatto dei partiti più piccoli. Abbiamo anche condiviso l’apertura anche ad altre forze politiche della possibilità di scrivere il testo di legge». Si tratta di un modello «aperto al contributo di chi vuole starci».

 Berlusconi: legge elettorale che porti al consolidamento dei grandi partiti Nell’incontro, ha sottolineato Berlusconi, «ho espresso la soddisfazione di Forza Italia per il metodo scelto dal Pd per avviare un rapido e costruttivo confronto sulle riforme istituzionali. L’accordo con Renzi prevede una nuova legge elettorale che porti al consolidamento dei grandi partiti in un’ottica di semplificazione dello scenario politico».  «Insieme – ha proseguito il Cavaliere –  abbiamo auspicato che tutte le forze politiche possano dare il loro fattivo contributo in Parlamento alla rapida approvazione della legge, che speriamo possa essere largamente condivisa».

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