Quadrelle. La minoranza: “non ci lasciamo imbavagliare”

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La minoranza consiliare del Comune di Quadrelle contrariamente a quanto affermato dal Sindaco in carica non è da lui zittita e ravvisa nel comportamento di ieri un serio rischio per la democrazia.
Nei fatti.
Ieri con un’interpretazione pressoché letterale e distorta del regolamento che disciplina le sedute del Consiglio Comunale, è stato di fatto impedito alla Minoranza di portare all’attenzione di tutta la popolazione alcuni problemi di cui la municipalità è afflitta.
Infatti, ad ogni nostro intervento il Sindaco, per bocca del Presidente del Consiglio Comunale e dei vari membri di maggioranza, interrompeva e ostacolava la minoranza impedendo di portare a conoscenza della popolazione problemi di interesse comune dei quali eravamo porta voci in quanto segnalati da alcuni concittadini.
In questo modo si è leso il principio di rappresentatività che ci vede espressione della popolazione a tutela degli interessi generali e per il bene del paese.
Quello che portavamo in Consiglio Comunale non erano richieste da discutere ma segnalazioni della quali magari si sarebbe fatto bene a tener sottaciute per non essere portate a conoscenza della popolazione.
Non si voleva discutere di argomenti diversi dai punti all’ordine del giorno, ma semplicemente far presente alcune situazione meritevoli di nota.
La risposta della maggioranza, invece, è stata a tutti gli effetti di un aggressione che non ci intimorisce e che sposta l’asticella del confronto, di cui questa amministrazione tenta in tutti i modi di sottrarsi, al un livello piu’ alto.
In sostanza, ieri, è passato il messaggio: non parlare perché è meglio non far  sapere, tutto funziona e tutto va bene!
Una vergogna senza eguali che non trova riscontro nella storia e nelle dinamiche politiche nel nostro piccolo paese.
Basti pensare che la stessa diretta del Consiglio Comunale è stata interrotta per non far arrivare alla popolazione gli interventi della minoranza.
Quindi non siamo stati zittiti e non lo saremo mai!
Semplicemente ieri è andata in scena l’opera prima di chi si richiama al dialogo ma nella realtà dei fatti lo evita, di chi si dice democratico ma ha una concezione singolare di tale significato, di chi dice di operare per il bene della cittadinanza ma non lascia che suoi rappresentanti abbiamo da riferire dichiarazioni in seno a quello che rappresenta per antonomasia il cuore del dibattito e del confronto politico.
Abbiamo notato che l’aula consiliare è stata abbellita quasi fosse una dimora privata e senza remore di spesa. Suggeriamo al Sindaco, pero’, di aprire le finestre perché si respira una brutta aria!”

Gruppo Consiliare di minoranza

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