Carenza di personale al Comune di Salerno, la denuncia della Uil Fpl. Il segretario Gerardo Bracciante: “Ci sono 700 dipendenti, ma l’Ente avrebbe bisogno di 1.256 unità”

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Comune di Salerno al collasso, arriva l’ennesima segnalazione della Uil Fpl provinciale sulla carenza di personale. “Sono anni che denunciamo quello che possiamo definire una tragedia annunciata “il depauperamento della dotazione organica”. Qualcuno potrebbe definirlo un disegno strategico che si protrae. Appare ancora più inaccettabile, in questo particolare delicatissimo momento storico, con l’emergenza sanitaria , che ha reso i servizi dell’Ente ancor più indispensabili in particolare quelli finalizzati al sostegno dei cittadini bisognosi di attenzione e sostegno”, ha detto il sindacalista Gerardo Bracciante.

La dotazione di personale attualmente in servizio presso il Comune di Salerno, secondo la Uil Fpl provinciale, è assolutamente insufficiente a garantire la regolarità e la tempestività delle attività che potrebbero essere ormai prossime alla paralisi.

“Il blocco del turn over unitamente alla mancata sostituzione del personale collocato in quiescenza, ha comportato che le poche risorse umane in debbono farsi carico d più adempimenti garantendo a fatica la regolarità e la tempestività delle importanti e delicate attività. Anche sul fronte della dirigenza il Comune sconta da tempo un inesorabile depauperamento delle risorse, prossimamente altri due dirigenti di Settori strategici (Ambiente e Mobilità) andranno in pensione. Tale situazione comporta la difficoltà di affrontare e risolvere le innumerevoli problematiche che sorgono quotidianamente nei vari ambiti lavorativi e favorisce una confusione di ruoli, attualmente i dipendenti sono poco più di 700 a fronte di una dotazione organica di previsione di 1.256 unità per il 2021. Si tratta di personale insufficiente a garantire i servizi minimi essenziali. Nonostante ciò i dipendenti, pur nella sostanziale compromissione del benessere organizzativo sono riusciti, attraverso mille difficoltà, a garantire l’erogazione dei servizi. A ciò si aggiunge che in alcune strutture periferiche dell’Ente i dipendenti subiscono minacce ed aggressioni, numerosi sono i casi in cui è stato necessario l’intervento della forza pubblica. E’ nota a tutti la notizia che la dirigente del Settore Servizi demografici è stata minacciata ed aggredita. Essendo la situazione attuale in ulteriore evoluzione negativa a causa del non mantenimento del turn over, con la presente si denuncia l’inevitabile collasso di tutti i servizi purtroppo il ritardo impone, in questo delicato momento, che l’amministrazione comunale “pigra” attivi ad “horas”, ogni atto necessario per far fronte alle necessità operative”.

Una soluzione immediata, secondo Bracciante, sono i “Progetti di Utilità Collettiva”, ovvero utilizzare i cittadini che percepiscono il Reddito di Cittadinanza dalle 8 alle 16 ore settimanali, individuando gli ambiti di intervento come ambiente, politiche sociali e manutenzione del patrimonio comunale.

“Infine, una nota dolente in merito all’emergenza epidemiologica la strada da percorrere, e che altre Enti hanno già intrapreso, impostare un piano che individui un protocollo per l’uso dei dispositivi di protezione, effettuando un’azione di screening programmata su tutto il personale dipendente e sollecitare nelle sedi opportune, la somministrazione dei vaccini con particolare attenzione a quello operante nei settori a maggiore rischio espositivo. Come Uil Fpl provinciale ci riserviamo ogni azione a tutela dei lavoratori”.

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