Stazione elettrica a Scafati, il consigliere comunale Michele Russo chiede chiarezza sul progetto. “Il Comune faccia rispettare la legge alla società Terna”

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Stazione elettrica a Scafati, il consigliere comunale di opposizione, Michele Russo, chiede chiarezza sul progetto che la società terna realizzerà in località Marra. “Da quanto abbiamo accertato come opposizione, l’amministrazione comunale, sta seguendo poco e male la vicenda”, ha detto Russo. “Solo a seguito di una nostra interrogazione nello scorso mese di gennaio sono stati effettuati sopralluoghi da parte degli uffici comunali.
Abbiamo appreso, poi, che la società Terna aveva presentato, sin dal febbraio del 2020, un progetto per l’adeguamento di via Sant’Agostino con relativa convenzione. Ma tutto giace nei cassetti dell’amministrazione comunale che non ha mai sottoposto l’accordo in assise, nonostante il miglioramento della strada sia necessario ed andava effettuato con urgenza anche prima della realizzazione della stazione elettrica per ragioni di sicurezza”.

Una questione, dunque, su cui Russo vuole vederci chiaro. “La cosa più sorprendente, tuttavia, è la conferma da parte del comandante della polizia municipale, che in una nota indirizzata al Sindaco il 25 Febbraio scorso, scrive che ben 120 metri di muro di recinzione sono stati realizzati  a circa 1 metro dal limite della strada – via San Benedetto – e che non sono rispettate le distanze previste dall’articolo 26 del regolamento del codice della strada.
Per non parlare del fatto – e questo lo aggiungiamo noi – che finanche le cabine elettriche sono state realizzate praticamente a filo strada, con le porte che si aprono all’esterno”, ha detto il consigliere comunale in quota opposizione. “Visto che le opere appaiono proseguire “regolarmente”, però, abbiamo chiesto di avere notizia se siano stati adottati i provvedimenti dovuti, considerato che l’accertamento della polizia municipale è del 25 febbraio. Ovviamente l’attenzione non è rivolta solo a far rispettare le norme di legge in materia di edificazione, cosa doverosa. Non ci fermiamo qui. Continueremo a seguire l’opera perché vengano adeguate, migliorate e sistemate le strade come dovuto. Inoltre, ci batteremo affinché vengano realizzate le opere compensative stimate per circa 500mila euro che devono essere destinate alla località che ospita la stazione elettrica. Successivamente, dopo l’entrata in esercizio andrà monitorato l’impianto e anche le sue emissioni per la salvaguardia della salute degli abitanti della zona”.

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