AVELLA. Biancardi decide di congedarsi con una “lettera” indirizzata agli avellani. “Grazie di tutto”.

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“Cinque anni difficili da dimenticare; da tutti voi, cittadini, operatori economici, donne e uomini che vivete o lavorate sul territorio italiano o all’estero, da chi, come me, si è trovato a dirigere le sorti di questo Comune. E’ stato detto che questi anni sono stati quelli della “crisi peggiore dal dopoguerra”.
Non ho motivo di dubitare della verità di questa affermazione. E non ho bisogno di indicatori economici o studi di chissà quali esperti; mi basta la verità toccata con mano ogni singolo giorno in questi cinque anni. Tagli alle risorse, modifiche normative a dir poco maniacali (ICI – TARSU – IUC, messe insieme sotto forma di TASI, TARI e IMU, quest’ultima prima inserita, poi abolita, poi accompagnata, quando dalla TIA, quando dalla TARES). Questo è stato governare nel quinquennio 2011 -2016. Tutto è stato bloccato, in questi cinque anni, l’edilizia ha subito un tracollo, la disoccupazione ha gettato nello sconcerto intere famiglie. Tutto è stato bloccato, salvo da un lato il dilagare della povertà e dall’altro la volontà di una Giunta Comunale di non piegarsi di fronte all’ineluttabilità della situazione.
Malgrado tutto si è continuato a scommettere sul futuro, quindi sull’ambiente, mettendo in atto un incessante lavoro di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, sull’adeguamento degli edifici in genere e quelli scolastici in particolare (sono in corso finanziamenti per oltre 500 mila euro) sul turismo e archeologia, a cui questa Amministrazione ha dedicato in modo speciale il suo impegno: ambiti questi che è possibile meglio approfondire sfogliando le pagine della relazione di fine mandato, pubblicata sul sito del Comune, uno strumento prezioso ed utile perché ogni cittadino possa conoscere cosa è stato fatto per lui da chi è stato chiamato a svolgere un ruolo di servizio per la comunità.
Non ho mai creduto nella possibilità di riformare il Comune con una serie di imponenti opere che non saremmo stati in grado poi di gestire, come purtroppo è avvenuto in passato, né con provvedimenti eclatanti e di pura richiesta del consenso, bensì con impegno ed etica costanti, 365 giorni l’anno, ponendo sempre attenzione al cittadino, com’è normale per chiunque sia chiamato a ricoprire un ruolo così delicato. Per questo, in una della comunità in cui si vive ed opera, spero possiate trovare in questa relazione stimoli e spunti tali non solo da potervi far comprendere quanto sia stato realizzato in questi cinque anni, ma anche di quanto bisogno ancora ci sia di tutti voi, affinché la nostra comunità possa guardare avanti con sempre maggiore speranza ed ottimismo. Grazie per la esaltante esperienza e per l’immeritata opportunità che mi avete dato di essere Sindaco di questo Comune.” DOMENICO BIANCARDI

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