AVELLA. Chiara Cacace: “Dopo le catene al corso queste ‘brutte bestie”

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Ebbene non tarda ad arrivare la riflessione di Cambia Avella sugli animali esposti in pubblica Piazza dall’ Ente. Ecco l’intervento di Chiara Cacace.
“Tutto in perfetto stile con i nostri Amministratiri e Dirigenti padroni. Prima le catene al Corso simbolo di schiavitù e sottomissione, poi queste “brutte bestie” (nulla da togliere all’opera artistica stupenda) simbolo di arroganza, strafottenza e cattivo gusto in un tempo di grande dolore, paura e difficoltà in tante famiglie. Ma tutto in linea con uno stile tipico di una politica #malata di apparenza. Ormai il Comune è una Società privata incapace di gestire beni e servizi. Tutto affidato a Ditte e Società Private. L’auspicio è che un giorno si possano rimuovere le catene, gli animali esposti e che il Comune avochi a se la gestione della res pubblica. Un grande augurio di speranza agli Avellani che oggi subiscono gli effetti di una democratica dittatura. In ultimo è giusto ricordarlo,  siamo  in zona Rossa forse il Sindaco visto che sette giorni fa ha chiesto l’esercito avrà pensato di risolvere così gli assembramenti spaventando i cittadini con i “lupi”.

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