AVELLA. Chiara Cacace: “Non sono d’accordo con l’istituzione della zona rossa”

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“La situazione ad Avella è preoccupante. Quasi tutti i positivi stanno per fortuna bene, con sintomi non gravi alcuni, asintimatici altri e qualche ospedalizzazione. Detto questo bisogna intervenire per limitare i danni per una situazione che a mio avviso non non si è saputa gestire. Quindici giorni fa eravamo a dieci contagi in pochi giorni i numeri si sono moltiplicati per 10, segno evidente non di una diffusione nel tempo, ma di situazioni non gestite affatto con le dovute precauzioni e controlli, anzi in alcuni casi presi con leggerezza . Non condivido la decidione del Sindaco di demandare alla Regione e chiedere la zona Rossa. Per le cose accadute questa richiesta trsduce il fallimento nella gestione da parte del contagio. Ma ora non è tempo di guardarsi indietro, quel tempo verrà e chideremo chiarimenti. Ora è il tempo di comportamenti e decisioni che aiutino tutti. Il Sindaco e il Responsabile della Protezione Civile da giorni non comunicano con il paese. Bisigna essere chiari riferire ad oggi i numeri dei contagiati, dei soggetti in quarantena obbligatoria e di quelli in quarantena fiduciaria. Bisogna costituire un tavolo per gestire in sinergia con tutte le forze dell’ordine e la polizia Municipale questo momento. Controlli sui soggetti in quarantena fiduciaria e monitoraggio dei contagi familiari. Non servono i militari in un contesto piccolo come il nostro, serve la verità e le certezze. Invito le persone anziane a restare a casa, i giovani ad essere rispettosi ad evitare situazioni anche familiari di incontri allargati, di uscire nei prossimi giorni lo stretto necessario e per lavoro. Dobbiamo collaborare tutti cittadini, Istituzioni e Forze dell’ordine. Dimostriamo di essere un paese Responsabile e Maturo”. Chiara Cacace

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