AVELLA COMUNALI 2021: Cacace fuori dai giochi, Biancardi unico in corsa, per ora.

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AVELLA COMUNALI 2021: Cacace fuori dai giochi, Biancardi unico in corsa, per ora.

 

di Alessia Conte 

 

 

Avella freme per le elezioni comunali 2021, come sempre la competizione politica crea rumors in paese e papabili candidati, a dover appendere la fascia tricolore è il Sindaco uscente e Presidente della Provincia di Avellino, l’ avv. Domenico Biancardi che per 10 anni ha amministrato la cittadina archeologica con la lista Colomba. Questa mattina gli avellani si sono svegliati con l’amaro in bocca, tutti erano certi del fatto che l’avv. Chiara Cacace si candidasse a Sindaco (come successo 5 anni fa con la lista Cambia Avella), ma con un sentito e meditato post su facebook, la capogruppo di opposizione è uscita di scena, creando non poco scompiglio.

“…Sono oggi orgogliosa del mio percorso, della forza, del coraggio e della libertà che sempre hanno rappresentato ogni mia azione giusta o sbagliata che sia stata. Oggi ho bisogno di ricollocare nella mia vita le giuste priorità … Con rammarico e fragilità emotiva scelgo per ora di FERMARMI. Un GRAZIE a quanti hanno creduto e credono come me in un sogno che si chiama LIBERTA'” scrive l’avv. Cacace.

Nessuno avrebbe mai pensato ed addirittura immaginato un epilogo simile, abbiamo raggiunto telefonicamente Michele Salapete, già consigliere comunale negli anni passati per il Comune di Avella, il quale aveva sposato il progetto politico della Cacace per le elezioni 2021. Salapete ha chiarato  che la decisione di ritirarsi dai giochi è stata presa serenamente all’unanime.

Al momento l’unico candidato a Sindaco con la lista Colomba è il dott. Vincenzo Biancardi fratello dell’attuale Sindaco uscente, i nomi di coloro che affiancheranno Biancardi (già Sindaco negli anni passati) sono ancora ignoti. Ma la competizione politica si può ancora evolvere,  il termine ultimo per presentare le liste elettorali è il 3 settembre 2021 e mancano all’incirca 10 giorni.

Nel momento in cui nessuno (oltre a Biancardi) fosse interessato attivamente alla politica del paese potrebbero insorgere delle conseguenze di non poco conto.

Ove sia stata ammessa e votata una sola lista, sono eletti tutti i candidati compresi nella lista ed il candidato a sindaco collegato, purché’ essa abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti ed il numero dei votanti non sia stato inferiore al 50 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune. Qualora non si siano raggiunte tali percentuali, l’ elezione è nulla.

Considerato quanto sopra è inevitabile che si crei una caccia all’ultimo voto per raggiungere il 50% dei voti validi dei votanti nonché il 50%  degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune. Con questo scenario coloro che aspirano alla carica di Assessore avranno bisogno di una percentuale di preferenze molto più alta rispetto ad una tornata elettorale che vede scontarsi politicamente due o più liste.

Le giornate sono ancora calde, a rendere tutto più infuocato è il destino della casa comunale della cittadina archeologica. Sarà tutta una strategia politica? Solo il tempo ci darà le risposte. Si dice che la notte porta consigli, ci saranno altre novità domani? Vedremo…

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