AVELLA. Con la demolizione del muro di cinta della chiesetta del Purgatorio andrà persa anche una iscrizione in latino

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AVELLA. Con la demolizione del muro di cinta della chiesetta del Purgatorio andrà persa anche una iscrizione in latinoHa destato molto scalpore tra i fedeli avellani e non la notizia da noi pubblicata domenica scorsa sull’ autorizzazione rilasciata dal Comune di Avella per la demolizione di parte della struttura della chiesa del Purgatorio. La chiesetta fu costruita ai tempi dell’apertura della strada Regia (l’odierna SS 7 Bis) che collega Napoli con la Puglia. I viandanti si fermavano in questa chiesetta e offrivano le messe per i loro defunti. Si racconta che l’apertura della chiesa è stata preceduta da un miracolo: si dice che ogni sera le anime del purgatorio suonassero le campane o picchiassero con le mani dietro alla porta da dentro la chiesa perché avevano bisogno delle messe. Dalla lapide posta sulla porta della chiesa si legge:” Can Domenico Viola prese possesso di questa chiesa e la ingrandì, vi eresse due altari, l’adornò di vaghi stucchi e di pitture nella soffitta,e da un lato costruì il campanile e una comoda abitazione per il cappellano”. Con l’abbattimento del muro di cinta andrà persa anche un’iscrizione in latino (vedi foto). Questa iscrizione invita i fedeli a fermarsi a pregare per dar conforto e refrigerio alle anime del Purgatorio, nei pressi vi era anche una fontanella.

AVELLA. Con la demolizione del muro di cinta della chiesetta del Purgatorio andrà persa anche una iscrizione in latino

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