AVELLA.Covid,ecco la nuova ordinanza per i bar,troppi contagi.

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Dopo la chiusura dei circoli e di tutte le  sedi delle associazioni e dell’edificio in Piazza Convento  il Comune di Avella sta per emettere un’ ulteriore ordinanza dato che la situazione contagi è peggiorata nelle ultime ore. La settimana appena trascorsa ha registrato  25  nuovi positivi  a cui si sono aggiunti altri 7 nella sola giornata di ieri, i totali positivi salirebbero a quota 108, in un mese sono stati registrati ben 40 positivi. Una situazione insostenibile considerando il numero di abitanti e anche ciò che sta accadendo in tutta la regione che tende verso la zona rossa. La vice-sindaco Dott.ssa Antonia Caruso unitamente al sindaco Biancardi e l’unità operativa di Protezione Civile stanno studiando  misure restrittive che impedirebbero ai giovani di assembrarsi nelle piazze e davanti ai bar senza mascherina. I bar molto probabilmente dovranno chiudere alle 18.00 e potranno effettuare fino a quell’ora solo l’asporto come già previsto dalla zona arancione impedendo  l’accesso ai propri clienti all’interno del locale. L’ordinanza è ancora in fase di studio e sarà pubblicata probabilmente nella giornata di domani. Alcuni bar fino ad ora, stando alle segnalazioni dei cittadini, non  hanno rispettato queste procedure consentendo ai clienti di accedere al banco. I giovani  e le famiglie intanto continuano ad assembrarsi anche a casa o all’aperto senza mascherine e questo pure indurrà l’amministrazione ad ulteriori provvedimenti. I cittadini si lamentano per la totale assenza di controlli  poichè sono inutili gli appelli lanciati fino ad ora.  Adolfo D’avanzo  rappresentante del Gruppo “Cittadini Avellani Liberi” ha dichiarato: “I carabinieri dovrebbero incidere con maggiori controlli poichè i giovani e le famiglie  sono indisciplinati, è comprensibile la sofferenza  di tutti anche dal punto di vista economico, è comprensibile  la voglia di uscire ma questa è un’emergenza sanitaria e  ad Avella sono decedute già 7 persone che godevano di buona salute. Siamo nel bel mezzo della terza ondata e bisogna fare qualcosa per evitare il peggio. La chiusura delle scuole è stata provvidenziale ma non basta, gli alunni sono vittime di questa situazione e non sono i responsabili, che ci siano più controlli  e che siano più rispettosi e civili sia i giovani, sia le famiglie che i baristi altrimenti meglio chiudere tutto per salvare vite umane”. 

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