AVELLA. Cultura, ambiente e turismo. Decolla il Sistema Irpinia per la valorizzazione dei territori. La piattaforma digitale pone in rete 118 comuni divisi in 30 distretti. Il MIA-AVELLA, POLO APERTO AL FUTURO DELLA VALLE DELL’ALTO CLANIO

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di Gianni AmodeoAVELLA. Cultura, ambiente e turismo. Decolla il Sistema Irpinia per la valorizzazione dei territori. La piattaforma digitale pone in rete 118 comuni divisi in 30 distretti. Il MIA AVELLA, POLO APERTO AL FUTURO DELLA VALLE DELL’ALTO CLANIO

Storia e normalità.  Sono state le parole d’ordine, che l’avvocato Domenico Biancardi ha declinato con frequenza  nell’intervento di presentazione del Mia, l’originale e garbato acronimo che identifica il Museo immersivo e archeologico, a cui aderisce e conforma in modo integrale  il cartiglio di Avella, rendendolo  idealmente Tuo, proprio di Te che lo visiti, quasi coinvolgendoti  in un  personale  rapporto di forte intensità emotiva che, al contempo, fa dischiudere orizzonti sempre nuovi e interessanti per i contenuti e le mille sfumature di conoscenza che regalano.  E’ l’empatia che nelle appassionate riflessioni di Biancardi  fa incontrare la plurimillenaria vicenda di Avella \ Abella, l’operosa e industre città fondata dall’italico popolo  degli Osci, la cui diffusa e marcata impronta si legge nel territorio, che, disteso ai piedi del Partenio, si slarga verso la pianura, tra le più antropizzate d’Europa in tutte le ere, e che i romani – strutturandone l’organizzazione agraria ed economica –  chiamarono Campania felix.

 Un percorso che immette di slancio nella variegata e complessa storia della città, che vanta uno straordinario patrimonio naturalistico e paesaggistico, scandito dal sornione scorrere del  Clanio e dalla spettacolare Cascata d’Acqua pendente, ed è stata, tanto per dire,  anche  città di transito sull’asse di collegamento e dei traffici commerciali che correvano tra l’Adriatico e il Tirreno, particolarmente frequentato nella fase della civilizzazione dei territori in cui maggiore e più spiccata fu la presenza etrusca; una vocazione al terziario che Avella \ Abella  conserva, in tutt’uno con l’imprenditoria agricola che esercita un ruolo sociale e produttivo davvero considerevole, ieri come oggi, per la lavorazione, commercializzazione e trasformazione delle nocciole. Un quadro che si ravviva di vasta gamma di beni d’interesse archeologico, storico-artistico e monumentale, in cui spiccano l’ Anfiteatro e i Mausolei d’età romana, e  il Castellofortezza d’età normanna.

 E’ il  contesto dei valori, la cui tutela e promozione, sono atti di normalità, per i quali la storia e la sua conoscenza si configurano come  i paradigmi, con cui vanno correlate  le scelte da fare e che siano in grado di  orientare al meglio possibile la  normalità amministrativa dei territori; scelte e azioni al servizio sia della crescita delle comunità sul piano sociale e culturale, sia dello sviluppo delle attività economiche e produttive. Vale per Avella \ Abella e il territorio di riferimento, come vale per i 29 Distretti,- ciascuno dotato di infopoint e personale specializzato-, in cui sono stati raggruppati i 118 Comuni, con le loro storie e patrimoni valoriali, della provincia di Avellino, dando forma e sostanza al Sistema Irpinia. Tanti Distretti che realizzano una capillare e scrupolosa comunicazione, facendo da interazione e vetrina  per tutte le manifestazioni e iniziative di animazione sociale, culturale, fieristiche indette ed organizzate dagli Enti locali e dalle associazioni sui territori. Un importante supporto per visitatori e pubblico in genere, ma anche per gli stessi Enti e associazioni.

 E’ la visione d’insieme, prospettata da Domenico Biancardi – fin dal suo insediamento alla presidenza di Palazzo Caracciolo, nel novembre del 2019– per il Sistema Irpinia, sviluppato  da Almaviva, la società italiana leader nell’ambito dell’innovazione multimediale, con il lancio della piattaforma programmata previsto a luglio; e il Mia \ Avella rappresenta il riferimento basilare del Sistema Irpinia, il progetto di ampio respiro politico ed amministrativo, che coinvolge Enti locali, Istituzioni sopracomunali e le rappresentanze imprenditoriali dei settori interessati alle attività  che coniugano cultura, ambiente e turismo, guardando alla ripresa del dopo-lockdown. E’ il pubblico che, avvalendosi della tecnologia multimediale, crea e investe, per rendere concrete e praticabili tutte quelle oggettive condizioni, per le quali- nel privato– le imprese possano agire ed operare con le proprie capacità e risorse, confrontandosi nella libera concorrenza per la qualità delle proposte e dell’accoglienza. Una linea di discrimine che il presidente Biancardi ha tracciato  marcata e visibile, in ossequio al principio della normalità. Non poteva esserci introduzione migliore alle Quattro giornate, dedicate al Mia \ Avella nella delicata fase che fa da anteprima all’apertura ufficiale al pubblico, fissata per il 3 luglio. La sensazione di un reale e sostanziale cambio di passo nella realtà sociale della città e del territorio c’è e si avverte.

 

 

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