AVELLA. Il PD E L’EMERGENZA “ECCEDENZA” ACQUA.

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AVELLA. Il PD E  LEMERGENZA “ECCEDENZA” ACQUA.Riceviamo e Pubblichiamo. Cari cittadini, in questi giorni il Sindaco e la sua squadra di consiglieri comunali hanno varato una ulteriore manovra economica a danno dei cittadini avellani, ossia hanno deciso di richiedere il pagamento della eccedenza idrica degli anni 2008-2009-2010-2011 con scadenza fine novembre.  Il Sindaco ed  consiglieri di maggioranza, convinti  che gli avellani non sono italiani ma cittadini svizzeri che non vivono la crisi del momento,  hanno richiesto un “minimo sacrificio” economico ossia il pagamento dell’eccedenza acqua per gli anni dal 2008 al 2011, senza considerare che in questo periodo sono già tartassati dall’IMU, dalla TARES, dal pagamento dell’Irpef, dagli usi civici a da tante altre tasse e tributi. Cari cittadini come sempre è accaduto in questi anni è il metodo e soprattutto la poca sensibilità dei nostri amministratori rispetto  ai problemi veri del paese e della gente che si contesta e che ormai non si può più tollerare. Infatti riteniamo che l’Amministrazione avrebbe potuto inviare una preventiva comunicazione informativa circa gli importi da pagare per l’eccedenza relativa al periodo in questione, richiedendo il pagamento della stessa attraverso una rateizzazione da far decorrere dal prossimo anno, al fine di non gravare sulle famiglie che sono già fortemente preoccupate dalla paura di non riuscire ad arrivare a “fine mese”. Ma il Sindaco ed i consiglieri di maggioranza hanno ritenuto che tutto ciò non fosse da considerare né che fosse possibile ed hanno inviato la richiesta di pagamento della eccedenza idrica per gli  anni sopra citati in una unica soluzione, creando un diffuso malcontento e preoccupazione nel paese. Ebbene noi ancora una volta come accaduto nel passato, non troppo lontano  ed anzi recente, chiediamo ai consiglieri di maggioranza ed al Sindaco, come si stanno attivando per garantire il rispetto di quei cittadini che puntualmente pagano le tasse, rispetto a quelli che pur essendo nelle condizioni economiche di poterle pagare, non lo fanno da anni. Vogliamo sapere a quanto ammonta in termini di percentuale l’evasione rispetto al pagamento dei tributi, e soprattutto quali provvedimenti in questi due anni sono stati adottati per recuperare i crediti del Comune nei confronti dei cittadini da anni volutamente inadempienti rispetto alle tasse da pagare, causa principale dell’aumento delle tasse. Crediamo di sapere quale sarà anche questa volta la risposta dei nostri Amministratori. Sicuramente verrà prima detto che noi cerchiamo di strumentalizzare ogni questione, poi si dirà che era necessario farlo ed in ultimo si risolverà il tutto dicendo che è possibile rateizzare. Vogliamo ricordare al Sindaco ed ai suoi consiglieri che ad Avella ci sono famiglie che vivono attraverso lavori pagati alla giornata e che non è né giusto né ammissibile che questi debbano pure perdere il guadagno per recarsi al Comune e chiedere chiarimenti in merito agli importi, evidenziando spesso errori commessi,  e poi chiedere la rateizzazione. Cari cittadini quanto stà accadendo ad Avella è semplicemente la dimostrazione di quanto è poca attenta per non dire poco rispettosa, l’Amministrazione AVELLA. Il PD E  LEMERGENZA “ECCEDENZA” ACQUA.Comunale, delle difficoltà che le famiglie avellane vivono giorno per giorno e dimostra l’incapacità dell’Amministrazione non solo nella programmazione ma anche nella pianificazione delle modalità di  riscossione dei tributi.  Il nostro suggerimento alla Amministrazione è quello di verificare innanzitutto la congruità degli importi richiesti, spesso risultati errati e difformi rispetto a quanto effettivamente dovuto, e poi di provvedere alla affissione di un Avviso Pubblico con il quale si rende nota la possibilità di effettuare il pagamento richiesto attraverso una rateizzazione almeno in quattro rate. Tutto questo crediamo possa servire a tranquillizzare i cittadini, a garantire un minimo rispetto per quel substrato sociale in difficoltà e al tempo stesso a tutelare lo stesso Comune di fronte ad un atteggiamento ormai diffuso che è quello di sentirsi “legittimati” a non pagare perché le tasse sono troppe.  (PD – Avella)

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