AVELLA. Il segretario Pd, Chiara Cacace: “L’acqua inizia ad essere un miraggio. Oggi, una delle vere priorità”

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AVELLA. Il segretario Pd, Chiara Cacace: L’acqua inizia ad essere un miraggio. Oggi, una delle vere priorità   Riceviamo e pubblichiamo. Nonostante il perdurare delle piogge fino a pochi giorni fa, è già emergenza acqua in alcuni rioni del paese. Eppure Avella era invidiata dai comuni limitrofi non solo per le bellezze archeologiche ma anche per la purezza e per la presenza dell’acqua tutto l’anno, anche nei mesi più caldi. Ma è proprio vero, caro Sindaco e consiglieri di maggioranza, che le emergenze si prevengono nei fatti e con un’accorta e intelligente programmazione, non con i proclami o le promesse  (Vi ricordate le dichiarazioni fatte alla stampa del tipo, “la prossima  estate l’acqua non mancherà”).  Cari cittadini, ancora una volta i consiglieri di maggioranza unitamente al loro Sindaco non hanno mantenuto le promesse fatte, ossia che l’emergenza idrica nel paese non si sarebbe mai più verificata. Infatti, è di questi giorni la notizia, che in alcune rioni del paese l’acqua inizia a scarseggiare, creando notevoli difficoltà alle famiglie che puntualmente sono costrette non solo a comprare l’acqua da bere ma anche quella necessaria per svolgere i normali atti quotidiani. I consiglieri di maggioranza insieme al Sindaco, sembrano vivere fuori dal mondo, pensando che la normalità, la vivibilità di un  paese, debba per forza di cosa passare per opere faraoniche. Un chiarissimo esempio di ciò che è la testardaggine dei nostri amministratori nel volere a tutti i costi perforare un altro pozzo artesiano nei pressi del serbatoio (ex casmez) in località Castello. Una scelta sbagliata e antieconomica che costerà circa    200.000 euro con mutuo a carico del Comune e quindi della cittadinanza. Bastava perforare un pozzo (costo della sola perforazione) nelle vicinanze di quello esistente nella pineta Fusaro,  dove esiste già la cabina elettrica da 380v. e tutte le apparecchiature necessarie  ottenendo così una portata di circa 20 lt/sec.. Questa maggiore quantità di acqua prelevata, aggiunta a quella ottenuta migliorando l’attività di  recupero delle sorgenti naturali, consentiva di rafforzare l’erogazione di acqua in tutte le zone del paese. E’ cosa risaputa tra i cittadini Avellani, che due delle tre  condotte di adduzione (una del diam.150mm. e l’altra di 60mm.)  che dal serbatoio del Fusaro conducano al centro abitato sono piene di perdite per la loro vetustà. Molti pozzetti di manovra nel centro abitato, hanno bisogno di una radicale manutenzione per le molteplici perdite di acqua. Alcune strade cittadine (via del Mulini -tratto urbano-, via Cancelli e traverse, via Pergola, via Brodolini, via Falcone, via Antignano, via Don Minzoni e traverse) sono servite da reti idriche vecchie di almeno 70 anni.   Tutti sanno, tranne chi ci amministra, che la sorgente di S.Egidio, è una delle più costanti e di bassa durezza (insieme a quella di Sambuco), ed allora perchè non è stata ancora ripristinata facendo perdere la sua acqua nella gola sottostante da circa 4 anni?.

La portata di questo bottino può essere raddoppiata con l’impegno economico del 60%, a carico del Comune di Avella (il rimanente 40% è a carico dei Comuni di Baiano e Sperone), per l’importo complessivo di 45.000 euro, costo stimato dall’U.T.C. per tale lavoro. Perché non è stato dato seguito a tale relazione tecnica? Forse al Sindaco ed ai consiglieri di maggioranza, non interessa avere maggiore erogazione di acqua potabile a costo zero, ma vogliono erogare ai cittadini quella che costa di più e tra l’altro meno pulita, con una durezza al limite consentito. Cari amministratori non interessa ai cittadini Avellani sapere se il Teatro sarà aperto o meno in questi giorni, se ci saranno feste danzanti, se ci saranno spettacoli di fuoco o d’acqua, ciò che invece interessa, agli Avellani, è sapere se ci  sarà l’emergenza acqua durante questa estate, e se la potabilità della stessa sarà garantita. Ai cittadini interessa sapere se i consiglieri di maggioranza unitamente al loro Sindaco,  garantiscono l’ igienicità dei bottini di captazione, cioè se essi vengono protetti, puliti e disinfettati. Ai cittadini Avellani, interessa sapere se il serbatoio d’acqua del Fusaro viene regolarmente pulito, se il cloratore installato sul serbatoio “Torre di C. di Ciesco” funziona regolarmente, vista la rottura, tempo fa, di alcuni pannelli solari  che garantiscono continuamente la cloratura dell’acqua nella rete. Cari Amministratori del Comune di Avella, i cittadini vogliono semplicemente bere l’acqua delle loro sorgenti tutto l’anno, sicuri della  purezza e della sua potabilità.

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