Avella. Imprenditoria e territori. Anfiteatro d’Argento 2020, venerdì si consegnano gli artistici testimonial

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di Gianni Amodeo

Con il ritorno in agenda, fissato per venerdì due luglio nella splendida e suggestiva ambientazione di luci e colori del Palazzo baronale, si riallacciano e ricompongono i fili dell’Anfiteatro d’Argento, il Premio internazionale dedicato all’imprenditoria, che nell’edizione invernale del 2020 è restato … sospeso per l’osservanza delle misure di sicurezza sanitaria e sociale dettate dal lockdown del Covid19. Un recupero dei tempi, che, fa già da preludio per dicembre prossimo, se sarà permesso dal generale andamento epidemiologico, all’allestimento dell’edizione del 2021, che farà rientrare l’Anfiteatro d’Argento nei solchi ordinari di calendario che collocano proprio nei mesi invernali la manifestazione, approdata alla settima tornata. Uno spazio che veicola messaggi di attendibilità e sicuro interesse nel far conoscere e valorizzare l’ economia reale e produttiva dei territori,  a cui fa da immagine e incanto affascinante la storicità dell’Anfiteatro romano, gioiello costruttivo realizzato nel I secolo d.C. e nei tempi correnti- ad iniziare dagli anni ’90– diventato  Cuore di socialità e Grande palcoscenico per spettacoli musicali e teatro, con eventi d’arte varia e convegni culturali.

            Indetta ed organizzata dalla Pro Loco Abella, in collaborazione l’Associazione La Piccola Cometa Alessia Bellofatto e la PMI International, la manifestazione s’avvale del patrocinio di RegioneCampania, Provincia di Avellino, Comune di Avella, Comune di Pago del Vallo di Lauro, Parco del Partenio, Confederazione d’imprese nel mondo, Unione provinciale delle Pro Loco di Avellino, con il chiaro e spiccato obiettivo di concorrere alla formazione e allo sviluppo dei contesti generali e specifici di settore, in grado di favorire la crescita delle attività di impresa, presidi di lavoro e vita produttiva,funzionali alle dinamiche sociali e culturali  dei territori. Una selezione, che vuole costituire la testimonianza dello spaccato che, di anno in anno, rappresenti al meglio possibile la complessa configurazione dei valori, con cui l’imprenditoria, soprattutto piccola e media, operante in Campania, sia presente sui mercati regionali, nazionali ed europei per le spinte d’innovazione e la qualità delle produzioni. Una rassegna di risonanza e promozione, nello stesso tempo, per tutti i maggiori e migliori soggetti d’impresa di tutti i comparti.

            Sull’Anfiteatro d’Argento 2020  il sipario si alza nella complicata fase  dell’immediato postvirus, sul cui orizzonte planetario anche se si aprono tanti squarci di fiducia nel futuro di normalità sociale che si ritrova, rispecchiandosi nel rilancio, seppure lento, delle attività economiche e produttive, permangono, tuttavia, molteplici e addensate ombre d’incertezza, specie per la condizione in cui versa quella gran parte d’umanità sofferente che finora- non è stata neppure lambita in tante aree della Terra–  dalle campagne di vaccinazione anti-virale; quelle campagne che, invece, nel Mondo sviluppato euroatlantico ed asiatico sono ormai realtà di massa capillare e diffusa, con controlli socio-sanitari che funzionano a sistema, in generale.

 E il sipario sull’Anfiteatro d’Argento 2020, si alza nella particolare congiuntura,  in cui l’Italia si ritrova nel doversi commisurare con gli impegni assunti per l’attuazione dei progetti del Piano nazionale di resilienza e resistenza, dopo aver superato a pieni voti gli esami mirati dell’Unione europea, al filtro dei parametri e degli obiettivi del Recovery fund, alla cui realizzazione è ancorata la sorte politica delle strategie di lunga prospettiva dell’Unione europea, per fronteggiare le sfide tecnologiche del XXI secolo; strategie che valgono, com’è noto, investimenti economico-finanziari  per oltre 700 miliardi di euro, di cui una larga quota è destinata all’Italia per oltre 200 miliardi, per la transizione ecologica con la correlata green economy e per la digitalizzazione, in primo luogo. Un percorso con 51 obiettivi intermedi da tradurre in concreto già a fine anno, per poter accedere all’acquisizione di 49 miliardi della prima tranche della dotazione degli investimenti destinati all’Italia nel quadro del Pnrr  appunto. Un ampio quadro di progettazioni per infrastrutture di vasta portata, la cui realizzazione è strettamente connessa con le competenze tecnologiche e la qualità del lavoro specialistico e specializzato. E su questo versante, le carenze e le inadeguatezze della forzalavoro del sistemaItalia vengono da lontano, a cominciare dai ritardi che si sono venuti accumulando nel sistemaScuola, con la disarticolazione della rete degli Istituti professionali e degli Istituti tecnici industriali. Una condizione che, oggettivamente, rende più severo e difficile il cammino tracciato dal Pnrr 

            C’è di che riflettere. E l’ Anfiteatro d’Argento 2020 ne fornisce l’opportunità, agli imprenditori, ai sindaci ed amministratori locali. Fermo restando che gli scenari disegnati dal governo Draghi  nel Piano nazionale di resilienza e ripresa  sono gli unici che possono conferire senso e ruolo all’Italia europea e mediterranea, aperta all’Africa. E sul punto, la convergenza tra Istituzioni, mondo del lavoro, delle rappresentanze imprenditoriali e sindacali è fondamentale, per centrare obiettivi di crescita vera, guardando alle sorti delle nuove generazioni.    

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