AVELLA. La Soprintendenza dei beni culturali vince il braccio di ferro con il sindaco. No all’utilizzo dell’Anfiteatro senza soldi.

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AVELLA. La Soprintendenza dei beni culturali vince il braccio di ferro con il sindaco. No allutilizzo dellAnfiteatro senza soldi.Lo avevamo annunciato all’indomani del concorso di Miss Italia, svoltosi ad Avella domenica scorsa, che era iniziato un braccio di ferro  tra il Comune avellano e la Soprintendenza dei beni culturali per l’utilizzo dell’anfiteatro romano. Alla fine l’ok per l’utilizzo della struttura a favore dell’associazione avellana “La Mela” per lo svolgimento  della manifestazione  “Teatro sotto le stelle”, in programma nel mese di luglio nei fine settimana, non c’è stato. L’ente provinciale ha chiesto all’amministrazione comunale il pagamento delle ore di lavoro ai propri dipendenti che durante quelle serate avrebbero dovuto svolgere ore di straordinario, fuori dall’orario di lavoro, chiedendo l’esborso di circa 30 euro ad ora per dipendente. Considerando che sarebbero stati tre i dipendenti in servizio per circa 4 ore al giorno al Comune costava l’operazione circa 360 euro al giorno. Il Comune non ci sta a pagare neanche un euro e quindi la struttura rimarrà chiusa. Ma a questa decisione c’è stata la reazione del primo cittadino che ha chiesto alla soprintendenza il pagamento del fitto dei locali comunali che occupano in via de Sanctis dov’è è allestito il museo, e dove da anni non pagano un euro. La questione sicuramente finirà in Tribunale, intanto l’associazione Mela ha cambiato già sede comunicando che la manifestazione “Teatro sotto le Stelle” si svolgerà presso il giardino del Palazzo Ducale, la dove si è svolta quella dei “cugini” “IRami del Melo”. Sicuramente la questione avrà strascichi successivi e vi terremo aggiornati sull’evoluzione.

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