AVELLA. Riceviamo e Pubblichiamo. Biancardi gestisce il Comune secondo un criterio privatistico

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AVELLA. Riceviamo e Pubblichiamo. Biancardi gestisce il Comune secondo un criterio privatisticoL’autocelebrazione che il sindaco di Avella si regala attraverso le pagine dei quotidiani è degna figlia del suo modus operandi, attraverso il quale egli crede, sin dal primo giorno di mandato, di essere il padrone del paese e di poterne disporre a suo uso e consumo. Dal momento in cui è stato eletto, Biancardi ha infatti iniziato a gestire la cosa pubblica secondo il criterio privatistico, facendo spesso scelte scellerate che hanno portato a ricadute drammatiche sui cittadini; l’unico campo in cui egli ha eccelso è stato quello della tassazione violenta ed iniqua: tra IMU, Tarsu e competenze idriche gli avellani si sono ritrovati infatti a dover versare al Comune somme ingenti, le quali anziché essere utilizzate per produrre servizi alla popolazione sono state impegnate per realizzare opere inutili, superflue ed addirittura dannose. Manifestazioni e spettacoli presentati in pompa magna, sperpero di soldi pubblici per il Teatro e altro, sagre, fiere ed altre iniziative sostenute come se fossero di colpo diventate l’asse portante dell’economia avellana, il continuo richiamo all’ecologia prontamente disatteso come hanno dimostrato le nostre ripetute denunce fotografiche, l’impegno forsennato nella rivalutazione del patrimonio archeologico-culturale nostrano con l’inutile e costosa illuminazione del Castello (che pagheranno i cittadini) e l’utilizzo improprio dell’Anfiteatro sono soltanto una serie di eventi messi in atto per distogliere l’attenzione dalle cose serie che realmente andrebbero fatte per il bene dei cittadini. Persino in merito alla realizzazione del pozzo l’Amministrazione si è resa colpevole di irregolarità palesi, dichiarando lo stato di emergenza nel febbraio 2012 ed iniziando i lavori un anno e mezzo dopo bypassando le normali procedure di assegnazione e realizzazione. Con la questione della sosta a pagamento si è poi toccato il fondo, andando ancora una volta prelevare direttamente dalle tasche degli avellani soltanto per tenere fede a promesse elettorali: abbiamo smentito con un semplice conteggio matematico tutte le fantasiose teorie del Sindaco secondo cui grazie al pagamento del parcheggio vi saranno notevoli entrate per il Comune, abbiamo raccolto firme per una class-action e dato voce alla maggioranza della popolazione che è contraria all’istituzione delle strisce blu, eppure Biancardi continua imperterrito a fare a modo suo ignorando le necessità dei cittadini. Ciò che risalta agli occhi, inoltre, è che a pagare siano sempre le persone oneste, i meno abbienti, coloro che a stento sopravvivono ma che continuano a fare sacrifici pur di tenere fede agli oneri economici, mentre per i più ricchi viene chiuso un occhio in modo che su di essi la pressione fiscale non sia troppo pesante. Il nostro impegno politico, da sempre disinteressato, è incentrato proprio contro quelle persone che, dall’alto della loro carica amministrativa, tartassano le famiglie e perseguono obiettivi personalistici: a costoro dobbiamo rovinare anche il sonno, perché devono sentire il peso della loro coscienza sporca per tutto quello che fanno a danno degli avellani. Un Sindaco serio ha il dovere di comprendere le difficoltà dei propri cittadini e di aiutare chi vive in uno stato di estrema precarietà, non di aggravarne la condizione economica e sociale. Da parte nostra abbiamo intenzione di procedere, come da programma, con il controllo totale sulle spese, sull’assegnazione degli appalti, sulle fatture, sul consumo del gasolio, sulle tariffe: la concretezza è da sempre parte della nostra azione politica, l’auto-celebrazione, le continue bugie e le sviolinate sui giornali preferiamo lasciarle agli altri.

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