AVELLA. Strade periferiche e non solo, vere e proprie colabrodo. Foto

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Avvallamenti, buche, rattoppi, dislivelli, cedimenti, così versano numerose strade del comune di Avella. Giocarsi le sospensioni o gli pneumatici, per la felicità di meccanici e gommisti, diventa come bere un bicchiere d’acqua. Ma anche fare passeggiate a piedi, o peggio per i portatori di handicap, percorrere brevi tragitti, è un vero tormento.

”Un disagio di grandi proporzioni – dice un signore di via Scandone, periferia di Avella– questa è una strada praticamente abbandonata a se stessa perché a confine con il comune di Baiano. Eppure è molto trafficata per la presenza di un grosso supermercato.

Ma, a via Scandone, si possono aggiungere tante altre vie notevolmente disastrate, come via Carlo III, via Ferrovia, e così via.

Davvero una nota dolente per il territorio di Avella che potrebbe essere meta di pellegrinaggio turistico per la bellezza del centro storico, per il territorio ricco di natura, e per l’offerta privata di ristoranti e pizzerie.  Ma pure via dei Mulini ormai è diventata un groviera. Il biglietto da visita di un paese passa proprio attraverso le strade e questa amministrazione al momento sembra davvero essere rimasta al palo.

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