LA PAROLA DELLA DOMENICA. ‘’E’ disgrazia fare il male e non ricevere il male ‘’

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 SETTIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO    – ANNO A –
Dal Vangelo secondo Matteo  5,38-48
Anche nel Vangelo di questa domenica, Gesù afferma che l’odio è la radice di ogni violenza e ci chiama a uscire dall’odio per entrare nella novità dell’amore di Dio.
E dove sta la novità? Gesù dice: ‘’Avete inteso che fu detto: occhio per occhio e dente per dente: ma io vi dico di non opporvi al malvagio’’.
Forse Cristo ci comanda la debolezza? Forse Cristo ci ordina di lasciarci calpestare? Assolutamente no!
Cristo non proibisce la fermezza e la decisione. Cristo proibisce soltanto l’odio e la vendetta e invita a superare  l’offesa attraverso la mitezza.
Noi invece, pensiamo che il male si vinca con altrettanto male. Gesù ci fa comprendere che questo non corrisponde al vero in quanto il male, inevitabilmente, produce altro male e che la vera disgrazia non è il ‘’ricevere il male ’’ ma ‘’fare il male!’’
Chi dunque concretizza ancora la legge vecchia dell’ ‘’occhio per occhio e dente per dente ‘’, non ha accolto la novità di Cristo.
Il discorso di Gesù, raggiunge il vertice della sua proposta, con le parole tra le più emozionanti del suo insegnamento: ‘’Avete inteso che fu detto: amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del vostro Padre celeste … ‘’.
Il vero cristiano non può odiare. Egli è talmente una sola cosa con Dio da sposare i Suoi sentimenti: e Dio non può odiare; Dio ha nemici, ma Dio non è nemico.
Anche il cristiano può avere nemici: ‘’hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi …’’  ( Gv 15,20 ), ma egli non deve mai sentirsi nemico di nessuno.
L’aveva capito mirabilmente Vittorio Bachelet, un giurista, politico, democratico, appartenente sin da bambino all’Azione Cattolica, che fu assassinato dalle Brigate Rosse nel 1980.
Un cristiano convinto, martire ma non carnefice, oggetto di violenza ma non violento.
La più bella testimonianza su di lui l’ha data il figlio Giovanni: ‘’Mio padre diceva che il cattolico può essere odiato, ma egli non ha il diritto di odiare nessuno. Il cristiano possiede solo una possibilità di risposta: carità, perdono! ‘’
Noi siamo cristiani, chiamati a cambiare la civiltà, ma partendo sempre da noi stessi!
Auguri di una santa e serena domenica a tutti.

Don Giuseppe Parisi

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