Stefano Pecchia ad “Avanti un altro”. Amato: “il moralista di turno ha scatenato la solita ed inutile polemica”

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Ancora al centro delle polemiche la partecipazione di Stefano Pecchia ad “Avanti un altro” su Canale 5.  Ad intervenire, è Michele Amato, che tramite la pagine del Comitato Civico Avella, di cui è referente, dichiara:“L’intero paese conosce l’amico Stefano Pecchia in arte “Stefine”, lavoratore agricolo avellano che spesso durante la giornata “canticchia” a modo suo delle canzoni italiane famose dedicandole alla gente, sempre disponibile con il trattore e pronto a donare nelle occasioni i suoi prodotti della terra. Per quanto mi riguarda Stefano è una persona intelligente, a domanda risponde, e segue con attenzione qualsiasi ragionamento. L’unico problema è che ha qualche difficoltà ad esprimersi, a mettere insieme le parole o le frasi, fatto dovuto probabilmente ad un abbandono prematuro della scuola, ma quel che è salvo è il concetto, nessun handicap particolare, nessuna malattia invalidante o presunta tale. La partecipazione di Stefano in un programma che spesso vede come valletti figure “goffe” nell’aspetto o nel comportamento, non credo abbia offeso la sua persona o la sua famiglia, che era stata informata, o il popolo di Avella. Lui si è divertito tantissimo, gli avellani altrettanto, non riesco a capire perchè “il moralista” di turno di Avella abbia scatenato la solita ed inutile polemica. Magari alcuni di questi “moralisti” non hanno mai seguito “Avanti un Altro” programma leggerissimo, come tanti altri proposti da Bonolis tipo “La Corrida” dove spesso tutti gli avellani hanno suggerito a Stefano di partecipare, e sopratutto, non conoscono Stefano, credono solo che si tratti di un persona che per i suoi presunti problemi debba rimanere rinchiuso tra le quattro mura di Avella! Noi giovani spesso dialetticamente diciamo ” MAGNATV N’EMOZIONE OGNI TANT ” traduco per i moralisti dotti e luminari non abituati ad un linguaggio così un pò “trash” : OGNI TANTO MANGIATEVI UN EMOZIONE. E SOPRATUTTO DATE LA POSSIBILITÀ’ A TUTTI DI MANGIARE UN EMOZIONE e SORRIDERE. QUALCUNO DEVE CAPIRE CHE ESISTE ANCHE LA CULTURA POPOLARE , CIOÈ’ QUELLA CATEGORIA RIVOLTA AL POPOLO CHE MAGARI SI DISINTERESSA DI ART , ARCHEOLOGIA O MATERIE PARTICOLARI , UN POPOLO SEMPLICE CHE BASTA POCO PER FARLO SORRIDERE ! ! ! NON BISOGNA IMPORRE UNA CULTURA, MA L’EDUCAZIONE, IL RISPETTO SICURAMENT . Io credo che Stefine ieri abbia sorriso! si sia divertito! e questo quello che conta!”.

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