SPERONE. Il Procuratore Cantelmo: “Finchè c’è omertà sarà difficile battere la Camorra”.

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Una costituente per la legalità, che mette in rete idee e persone di buona volontà, costruendo una “governance della solidarietà” per tentare di abbattere i muri del silenzio, questo gli obiettivi del convegno organizzato da Generazione Zero a cui hanno partecipato ospiti illustri tra cui il referente di zona Franco Vittoria, Marco   Cillo  – Associazione Libera, Beniamino De Palma –Vescovo diocesi di Nola, Carlo Melissa –Segretario regionale Cisl Università e Rosario Cantelmo –Procuratore Capo di Avellino. Presenti tutti i sindaci del mandamento baianese ad eccezione di quello di Mugnano del Cardinale il dott. Nicola Bianco. Particolarmente incisivo è stato il procuratore della Repubblica di Avellino che ha raccontato le atrocità della mafia e della camorra in diversi episodi per  ben comprendere quella che è la forza della camorra e della connivenza e indifferenza della gente comune, restia a denunciare le illeceità. A tal proposito ha raccontato dell’episodio che ha visto coinvolto proprio Sperone dove nel 2009 venne catturato uno dei latitanti più pericolosi di Italia, Russo. Il procuratore ha cosi affermato: “Il Russo ha trovato terreno fertile in questo paese dove c’era chi gli comprava i giornali, le medicine, i giornali e addirittura gli stiravano le camice. Come è possibile che nessuno sapesse?”

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