BASKET SCANDONE. Vitucci: “Gestire il ritmo e giocare con personalità”

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Dopo 3 settimane, la Sidigas Avellino torna sul parquet di del PalaDelMauro per affrontare la Cimberio Varese, indietro due punti in classifica rispetto ai biancoverdi. All’andata a Masnago, i lombardi si imposero 85-68. Esordio in canotta Scandone per Je’Kel Foster, ultimo arrivato in casa Sidigas.

Questi i roster delle due formazioni: Sidigas: 5 Thomas, 6 Biligha, 7 Lakovic, 9 Spinelli, 10 Ivanov, 13 Ianuale, 14 Dragovic, 15 Morgillo, 18 Cavaliero, 23 Foster, 24 Hayes. All: Vitucci. Cimberio: 4 Scekic, 5 Sakota, 7 Rush, 8 Clark, 9 Banks, 10 De Nicolao, 11 Ambrosini, 13 Johnson, 14 Balanzoni,  17 Mei, 25 Ere, 33 Polonara. All: Frates.

EX – Un ex per parte in questa partita. Da una parte coach Frank Vitucci che, l’anno scorso, sulla panchina di Varese ha raggiunto la finale di Coppa Italia e gara 7 della semifinale scudetto. Dall’altra Linton Johnson, alla Cimberio da due partite, che ha giocato in canotta Scandone dal 2010 al 2013.

ARBITRI – Dirigeranno l’incontro i signori Gianluca Mattioli, Maurizio Biggi e Dennis Quarta.

DICHIARAZIONE VITUCCI: “Riprendiamo il cammino con questo volto nuovo che, oggi, abbiamo saputo ufficialmente di poter schierare domenica. Foster è un’aggiunta estremamente importante in questo momento: un giocatore esperto, abituato a giocare nei campionati europei. Deve riprendere la forma, ma penso che un po’ di minuti di qualità li potrà dare e mi darà la possibilità di variare i quintetti.  Questa settimana ci è servita per inserirlo e credo che si stia integrando bene nel gruppo, sia dal punto di vista tecnico che relazionale e, ovviamente, ci aiuterà ad allungare le rotazioni degli esterni. Abbiamo avuto qualche problema fisico che, però, non voglio enfatizzare. Giochiamo contro un avversario che, nel corso della stagione, è migliorato, con due giocatori nuovi come Banks e Linton Johnson. Memori della partita di andata, sappiamo di dover contenere al meglio il loro talento offensivo, che è molto pericoloso: hanno giocatori con buona mano fuori dall’arco e possono dare uno strappo alla partita in qualsiasi momento. Dovremmo limitare il loro contropiede primario e il pick and roll, gestendo il ritmo della partita e giocando con la stessa personalità messa in campo a Roma”.

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