A 700 anni della morte, Terni, città di San Valentino, dedica a Dante Alighieri un’opera interattiva d’amore e di speranza

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  • Federica Guerriero

Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona”.

La celebre rima dantesca campeggia nel cuore cittadino di Terni, città di San Valentino, in Umbria, su un grande tabellone interattivo che potrà essere prelevato in tutte le sue parti scritte con un pensiero poetico per donarlo a chi ama, ponte ideale d’amore e di speranza lungo 700 anni, quelli che ci separano dalla morte dell’illustre sommo poeta.

L’iniziativa rientra nel progetto “Terni, forte come l’amore. Cogli l’amore e portalo con te”, per raggiungere e sensibilizzare off line non solo la città, ma anche un pubblico molto più ampio anche on line su facebook fino al 28 febbraio 2021, con pillole rosse d’amore
(https://www.facebook.com/events/325180772259092?acontext=%7B%22event_action_history%22%3A%7D).A 700 anni della morte, Terni, città di San Valentino, dedica a Dante Alighieri unopera interattiva damore e di speranza

In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, mentre tutto tende alla chiusura, con limitazioni obbligate, un’agenzia di design della comunicazione di Terni, ha deciso di investire per diffondere un messaggio d’amore e speranza in onore della ricorrenza di San Valentino, Santo dell’Amore, patrono della città, per ricordare che non esistono zone off-limits del cuore, che l’attuale distanziamento non è sociale, ma soltanto fisico.

“Se il cuore si mette in ascolto può scoprire cosa è possibile fare per rendere migliore il territorio, la città, il quartiere, la strada, le relazioni e per essere parte attiva nel superamento di un momento ormai lungo un anno e che ci vede alla finestra, in attesa di una ritrovata normalità – racconta Francesco Maria Giuli Attenta al suo territorio, Utilità Manifesta/design for social APS di Terni, comunicazione sociale e di pubblica utilità dal 2003 – aspetta attivamente il giorno del Santo, scende in strada e dialoga con la sua città attraverso il linguaggio della bellezza, rinnovando il suo intimo, personale legame con il Santo: le celebrazioni religiose, le promesse d’amore scambiate, ma anche la Fiera, le luci che si accendono sul Corso, le persone che da fuori arrivano a far festa. Quest’anno più che mai San Valentino è il mese dell’amore condiviso, che unisce anche nella distanza, che è speranza anche nel timore, che è invito a progettare il domani anche se oggi tutto è fragile. Questo vogliamo dire con il nostro gesto “Cogli l’amore e portalo con te” che sia fonte di ispirazione in un momento grigio della storia dell’umanità, che sia fonte di speranza, che dia vita alla curiosità, voglia di prendere parte e senso di solidarietà con la città. Un’azione civile per il benessere della comunità, un’azione dei cittadini per i cittadini”.

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