ARTBONUS, DALL’AZIENDA PROJECT POWER srl DI AVELLINO UNA DONAZIONE A FAVORE DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM

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  • Federica Anna Guerriero

La cultura ha sempre avuto bisogno di essere sostenuta dal mecenatismo per salvaguardarsi. Il Parco archeologico, il sito di Paestum, in provincia di Salerno, è stato negli ultimi anni tra le realtà più dinamiche dell’Italia meridionale in materia di donazioni e “Artbonus”, grazie ad una rete di aziende e di privati che ne hanno sostenuto attività e opere a tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico magno-greco.

A questi, si è unito il contributo di un’azienda irpina, la Project Power srl, con sede ad Avellino, con un’elargizione di 5mila euro, la prima indirizzata esplicitamente anche a Velia, il sito UNESCO che l’anno scorso è stato unito all’autonomia di Paestum, sotto la guida del direttore Gabriel Zuchtriegel, da pochi giorni, nominato Direttore del Parco archeologico di Pompei (NA).

ARTBONUS, DALLAZIENDA PROJECT POWER srl DI AVELLINO UNA DONAZIONE A FAVORE DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM
Gabriel Zuchtriegel, nuovo Direttore del Parco archeologico di Pompei (NA).

La legge Artbonus, introdotta nel 2014, consente ad aziende e cittadini di beneficiare di sgravi fiscali, sostenendo progetti nel settore dei beni culturali.

Il mecenatismo culturale è sempre esistito – commenta Alfonso Andria, già Presidente della Provincia di Salerno e membro del Consiglio di Amministrazione del Parco – ma l’introduzione dell’Artbonus, una delle grandi innovazioni della Riforma Franceschini, rappresenta uno strumento assai originale in rapporto alle modalità di applicazione. All’inizio della mia appassionante esperienza nel Consiglio di Amministrazione del Parco Archeologico di Paestum ebbi l’idea di promuovere, in sede Assindustria Salerno e grazie alla disponibilità dell’allora Presidente Mauro Maccauro, un incontro con l’Imprenditoria del Salernitano con il neo nominato direttore Zuchtriegel. Gli esiti furono molto positivi e gli apporti che ne conseguirono produssero risultati soddisfacenti! Dopo l’aggregazione di Elea-Velia all’autonomia amministrativa e gestionale di Paestum, i passi avanti già compiuti e sotto gli occhi di tutti inducono a rilanciare quello stesso messaggio e, anzi, ad ampliare lo spettro dell’ipotetica platea! Il Parco Archeologico di Velia ha straordinarie potenzialità, talune inespresse anche a causa della marginalizzazione geografica. Di contro Elea è la culla del pensiero e della cultura occidentali e dunque merita adeguate attenzioni oltre che da parte pubblica anche dal privato, a partire dalle progettualità già messe in campo dal direttore. Il gesto di un’azienda irpina apre uno scenario interessante: la cultura abbatte gli steccati campanilistici, la sensibilità e l’intelligenza, in questo caso degli imprenditori, fanno il resto! Un bell’esempio, che mi auguro venga emulato.

Da Marzo, novità per il sito velino.

A marzo partiranno nuove indagini archeologiche volte a una maggiore conoscenza, tutela e valorizzazione dell’area dell’acropoli di Velia” – aggiunge il direttore – “Speriamo di poter coinvolgere sempre di più il territorio nelle nostre attività, non solo in veste di sostenitore. Il Cilento è una terra ricca di cultura e tradizioni per cui puntiamo a rinforzare le sinergie con il Parco Nazionale e la rete tra altri luoghi della cultura, borghi storici, associazioni e cittadini.”

 

Parco Archeologico di Paestum e Velia
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