Il 25 aprile a Bologna in strada nonostante il Coronavirus. Se fosse successo in Campania, apriti cielo

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Ieri mattina il cuore pulsante bolognese di ogni 25 aprile in particolare, nel quartiere Pratello sono usciti in strada, violando le disposizioni che impongono, ancora almeno per una settimana, questi arresti domiciliari sanitari. In molti si sono ritrovati per assistere alla deposizione della corona ai caduti

Erano le 10 del mattino quando il presidente del quartiere Porto-Saragozza Lorenzo Cipriani, arrivato per l’omaggio, li ha visti, e ha improvvisato un brevissimo discorso. Erano almeno in una trentina: chi con la mascherina, chi senza, hanno intonato anche loro ‘Bella ciao’. Prima che qualche residente chiamasse i carabinieri. I militari sono passati per un sopralluogo, ma nessuno dei presenti, malgrado la normativa che impone ancora di stare a casa se non per motivi urgenti, è stato sanzionato e, qualche minuto dopo, il Pratello era comunque di nuovo quasi deserto. Una parentesi che ha suscitato proteste sui social e reazioni politiche, con utenti che parlano di mancanza di rispetto e responsabilità. Se fossesuccesso in Campania cosa sarebbe accaduto?

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