ANTONIO TULINO: “la sinistra politica difende ancora i deboli, gli esclusi, gli emarginati?”

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ANTONIO TULINO: la sinistra politica difende ancora i deboli, gli esclusi, gli emarginati?Interessanti e acute, come al solito, sono le riflessioni sulla odierna “sinistra politica”,  fatte da Antonio Tulino,  che riteniamo meritevoli di un dibattito, anche tra i nostri lettori,  e quindi di divulgarne il contenuto, che con piacere facciamo. Ecco quanto osservato… “La sinistra politica intesa come associazione di uomini e idee nel corso della storia ha sempre difeso i deboli, gli esclusi, gli emarginati, elaborando teorie, proposte, politiche di carattere sociologico, economico e giuridico. L’umanità nel corso dei secoli non avrebbe avuto lo scatto di orgoglio, che le ha consentito di abbattere steccati di emarginazione e soggezione, se a guidare questi processi di rinnovamento non vi fossero stati uomini capaci, generosi e altruisti, determinati a conseguire i necessari cambiamenti. Si sono spesi fiumi di sangue e intere schiere di operai, e contadini hanno lastricato, con la propria vita, la strada dell’affrancamento dai molti condizionamenti per godere il diritto della libertà. Oggi la sinistra è un coacervo di contraddizioni e gli uomini che la rappresentano costituiscono una casta a presidio dei propri privilegi. E ritornano i condizionamenti, i limiti, le esclusioni, le emarginazioni con il colposo sostegno di istituzioni solo formalmente segnate dall’attributo democratico, di fatto al servizio di politiche liberiste, conservatrici e padronali. Ritornano i vecchi motivi feudali in none del mercato e della moneta e le organizzazioni operaie, sindacali e politiche, immobili stanno a guardare. Quando lo scatto di orgoglio? Quando la piazza, nel rispetto della legge, farà sentire la sua forza e la voce di condanna a queste politiche austere e recessive che spogliano i i deboli e vestono i potenti? quando i giovani disoccupati e diseredati stanchi di patire i condizionamenti della troika ( UE- BCE- FMI ) abbatteranno le moderne frontiere monetariste e indipendentiste, restituendo ai popoli la loro sottratta sovranità, svenduta dai parlamenti nazionali a fumose entità sovranazionali ? Quando riprenderemo il cammino interrotto dell’umanità verso l’orizzonte laico, liberal socialista ? Un sogno ? Almeno quello…che resti!”

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