BAIANESE. Caos al centro vaccinale di Mugnano, si dimettono due medici vaccinatori: “Cosi il sistema non funziona”

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“Siamo stanchi, afflitti e scoraggiati da questa gestione a dir poco fallimentare della nostra Asl.
Non è più sopportabile il clima assolutista, monocratico ed autocratico della nostra Asl. 
Abbiamo ieri stesso informato ufficialmente il Presidente della Provincia e il Presidente della Commissione Sanità della Regione Alaia, di quello che accade nel centro vaccinale di Mugnano del Cardinale”. E’  questo lo sfogo dei medici di base che in queste settimane hanno messo a disposizione dell’Asl la loro professionalità per far funzionare al meglio la campagna vaccinale che purtroppo nel baianese va a rilento.

“Noi ormai siamo sfiduciati, andiamo via non sopportando ulteriori soprusi. Motivo? Perché abbiamo assecondato persone arrabbiate, nervose e che non riuscivano ad avere risposte dalla Asl. Noi medici di frontiera siamo gli unici che possono contribuire a risolvere, velocizzare e soprattutto calmare i pazienti che ovviamente sono arrabbiati e confusi da questo sistema burocratico”. 

Questo è quanto ci è stato dichiarato da 2 medici vaccinatori del Centro di Mugnano del Cardinale che si sono dimessi oggi e che potrebbe portare alle dimissioni di altri colleghi, lasciando ulteriormente nel caos il centro vaccinale.

La loro rabbia sta nel fatto che non si dà autonomia ai medici del territorio di risolvere le questioni visto che sono le sentinelle del territorio e gli unici a conoscere la stato di salute dei loro pazienti. Invece l’Asl di Avellino, con i suoi responsabili, pretende che tutto debba passare tra le loro mani e quindi ecco i ritardi, l’email scritte che rimangono senza risposte, i telefoni squillano e nessuno risponde, ed intanto i vaccini rimangono nei frigoriferi quando tutto va bene o altrimenti diventano inutilizzabili.

Per velocizzare il piano vaccinale del territorio baianese occorre cambiare rotta, dare più autonomia ai responsabili del centro zonale onde velocizzare tutte quelle pratiche che altrimenti diventano interminabili.  Sburocratizzare significherebbe raddoppiare le dosi di vaccino somministrabili velocizzando le somministrazioni, si passerebbe così dalla media di 150 vaccini al giorno al doppio.

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