BAIANO. Annino De Rosa, Grande cuore torinista saluta il 2021

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   Non ci sono avvenimenti di  rilievo civile e religioso, indetti e organizzati a Baiano e, in particolare, i festeggiamenti in onore di San Clemente  nella  “sua” Casamarciano – a cui lo legano i forti legami parentali paterni- che Annino De Rosa trascuri neanche di un po’, senza  darne notizia e programmi con le ormai celebri “locandine” cartacee confezionate da lui personalmente o in qualche tipografia a Napoli e che, da qualche anno, essendo costretto a restare in casa,  fa preparare da amici e dal fratello Peppino e, di recente, dalla nipote Rachele Guerriero; “locandine”, fatte affiggere all’interno o sulle vetrate di locali pubblici, bar e, fino ai giorni  pre Covid19, nei Circoli sociali e culturali, frequentati con la sua simpatica e consueta  presenza.

     E’, tuttavia, lo spaventoso schianto dell’aereo contro la collina di Superga del 4 maggio del 1949, quando si consumò la tragedia che cancellò il Grande Torino di capitan Valentino Mazzola, ad occupare un posto speciale ed esclusivo nell’agenda memoriale di Annino; un ricordo che rinnova puntualmente ogni anno, il 4 maggio, con “locandine”, in cui campeggia, come sempre, il gagliardetto del Toro color granata, simbolo di tenacia e intraprendenza, ch’è anche il colore delle casacche del favoloso Baiano degli anni  ’50 e ’60, per il quale “tifava” con passione; quel Baiano in granata, delle cui prodezze per anni ha conservato le cronache che si leggevano sulle pagine sportive del Roma, Mattino, Sport Sud, Corriere dello sport, lo Sport e via seguendo, e del quale sono stati alfieri i fratelli Stefano, prematuramente scomparso, e Peppino.

  Per molti anni della tragedia di Superga, il buon Annino  ha conservato viva la memoria tra amici e sportivi, facendo officiare anche la celebrazione eucaristica nella Chiesa di Santa Croce, così com’era avvenuto a metà maggio del  ’49, con la commossa partecipazione corale della comunità cittadina, che, dopo il rito, si ritrovò in piazza Napoletano, per la deposizione di una corona d’allora ai piedi del Monumento ai caduti in guerra, con le formazioni del Baiano– prima squadra e Lega giovanile- ben allineate e schierate in casacca granata.

    Torinista per antonomasia, Annino anche per il  2021 ha ripetuto l’augurio di felice anno nuovo, con maggiore forza e partecipazione del passato, per esorcizzare al meglio e in pieno il Covid19. E lo ha fatto con il vecchio e sempre pulsante Cuore Granata da componente d’onore della vasta famiglia dei Fedelissimi del Toro. Un appuntamento caro ad Annino che il 15 marzo taglierà il traguardo dei dieci anni … moltiplicati per otto.

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