BAIANO. Storie di Covid-19. Filomena Montella, la centenaria che cede il vaccino ad altri …Vincenzo Lippiello, settantenne di conclamata fragilità e la vana attesa della profilassi anti virus

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di Gianni Amodeo       

BAIANO. Storie di Covid 19. Filomena Montella, la centenaria che cede il vaccino ad altri …Vincenzo Lippiello, settantenne di conclamata fragilità e la vana attesa della profilassi anti virus Sono storie scivolate – nell’appena concluso aprile – lungo itinerari che corrono in impressionante vicinanza, senza mai incrociarsi o sovrapporsi, conservando integre e distinte la singolarità delle trame nella loro peculiare valenza, anche se innescate e scaturite dalla comune matrice del Covid19 intrecciato nel mix di tragedie, paure e inquietudini che si trascina con sé, tenendo sotto scacco l’umanità ormai da oltre un anno, in un eccezionale viluppo di frustranti e crescenti  criticità sanitarie, sociali e economiche, come in un vortice che non conosce tregua, con il virus che si veste-e traveste- in sfuggenti e mutevoli varianti.

E sono storie  che si consegnano alla riflessione per  il loro epilogo contrassegnato da destini diversi. Una condizione, di cui la piccola comunità cittadina s’è resa consapevole e BAIANO. Storie di Covid 19. Filomena Montella, la centenaria che cede il vaccino ad altri …Vincenzo Lippiello, settantenne di conclamata fragilità e la vana attesa della profilassi anti viruspartecipe testimone, pur nella bolla delle restrizioni da osservare con cura, come avviene in ogni angolo di mondo, e che sempre più riducono alla virtuale e fredda comunicazione le relazioni interpersonali e sociali, nella fiduciosa speranza d’uscire dal tunnel pandemico quanto prima, ritrovando la normalità del sociale e aperto conversare. E’ il coinvolgimento che suscita un forte sentimento di ammirazione per la solidale e concreta generosità  praticata da Filomena Montella, la centenaria che ha rinunciato a sottoporsi alla vaccinazione, riservando ad altri – afflitti da maggiori difficoltà e  sofferenti di altre patologie- le dosi a lei destinate secondo il programma dei turni predisposti dall’Asl-Avellino da eseguire nel Centro vaccinale, allestito dalla civica amministrazione locale, a Mugnano del Cardinale. Ed è anche il coinvolgimento, in cui albergano lo sgomento e il turbamento per la morte di Vincenzo Lippiello, il settantenne, a cui per lo status di fragile conclamato– come recita il burocratico gergo sanitario-, era riservata la corsia delle priorità per l’accesso alla profilassi vaccinale, quale indispensabile e irrinunciabile copertura anti- Covid, per  depotenziarne la carica letale, a fronte appunto della fragilità intrinseca alle  patologie pregresse, di cui era sofferente.

La speranza negata

BAIANO. Storie di Covid 19. Filomena Montella, la centenaria che cede il vaccino ad altri …Vincenzo Lippiello, settantenne di conclamata fragilità e la vana attesa della profilassi anti virusUn accesso invocato, ma vanamente atteso, punteggiato da continui rinvii. Una vicenda, quella di Vincenzo Lippiello –, che godeva di generale stima, chiamato VicienzoO bidello per i lunghi anni di servizio prestati  nel plesso della Scuola elementare “Giovanni XXIII”, in via Angelo Scafuri-  raccontata dal figlio Giuseppe, nella lettera aperta, pubblicata sui giornali on line del territorio, con ampia risonanza e migliaia di visualizzazionilettura. Un racconto di dolore, in cui,  limiti e inadeguatezze gestionali paiono rincorrersi per la fatalità che prende il   l’irreversibile sopravvento, lasciando dietro di sé una scia di dubbi impossibili da fugare e di domande destinate a non avere risposte. Un destino segnato, per Vincenzo, che da alcuni anni, indossava lo zainetto, ora sospeso  davanti al petto, ora sulle spalle, con il piccolo contenitore che erogava ossigeno e che gli agevolava la respirazione, permettendo di vivere la normalità quotidiana e il suo amore per l’operoso daffare che lo distingueva, in particolare per le cure che dedicava al piccolo giardino della Casa familiare, a via Malta.

 Amore di vita e lezione di stile

BAIANO. Storie di Covid 19. Filomena Montella, la centenaria che cede il vaccino ad altri …Vincenzo Lippiello, settantenne di conclamata fragilità e la vana attesa della profilassi anti virusUn destino segnato -per  il sempre cordiale amico delle tante comunità di famiglie,  ragazze e ragazzi, insegnanti che nel tempo si sono susseguite nel “Giovanni XXIII”-  a cui fa da contrappunto la scelta di Filomena Montella,  che ha gestito fino agli anni ’ 50  un ben frequentato esercizio di generi alimentari in via San Giacomo. Una scelta, in cui si fondono lo spiccato altruismo, nel respingere le sollecitazioni dei figli, Nicola e Maria, come dei nipoti, per formalizzare la prenotazione alla profilassi sull’apposita piattaforma della Regione-Campania, e  la lucida capacità di ragionamento nell’indicare il senso della sua decisione. “ Fate vaccinare– ha affermato con affabile sicurezza di sé e pacato autocontrollo- chi ne ha bisogno. Io sono sempre in casa e posso rinunciarci …. Seguo tutti i giorni ciò che accade in Italia e nel mondo attraverso i programmi televisivi e sono preoccupata …”. E nella rinuncia, Filomena Montella si ritrova senza alcun difficoltà, per l’essersi da subito conformata alle disposizioni di sicurezza antivirus, concedendo, tanto per dire, l’ingresso nell’abitazione, in cui da sempre vive in via San Giacomo, soltanto agli stretti famigliari per la consegna dei viveri, dedicandosi alle consuete mansioni di casa e alla passione del ricamo. Una normalità che trascorre serena, per la quale, appena due anni fa, s’è concessa un bel viaggio a Torino, per rendere visita al figlio Nicola e alla sua famiglia, così come nel 2008, concedendosi l’esperienza del volo in aereo, aveva visitato altri congiunti emigrati  negli States nel primo ‘900 e nel secondo dopo-guerra mondiale.

BAIANO. Storie di Covid 19. Filomena Montella, la centenaria che cede il vaccino ad altri …Vincenzo Lippiello, settantenne di conclamata fragilità e la vana attesa della profilassi anti virusUn amore di vita per sé e per gli altri, è quello che trasmette Filomena Montella, Mamenaa Massara, ed anche una bella lezione di stile.

 

(Le foto sono state rese disponibili dal professore Carmine Montella –  nipote di Mamena– che si ringrazia. Rappresentano, per un lato, Vincenzo Lippiello e  le scolaresche anni ‘50 del “Giovanni XXIII ” in cui vede sulla sinistra don Pasqualino Sepe, prematuramente scomparso negli anni ’70, tra i più operosi assistenti spirituali dell’Azione cattolica del tempo, e, per l’altro lato, la Festa del centenario resa a Filomena, attorniata da figli, nipoti e parenti. Un rasserenante quadro di famiglia che diffonde sentimenti di generale buon augurio)   

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