BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro-rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede”

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BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede”Le vie della fede e delle acque”. E’ il logo del progetto presentato all’amministrazione regionale della Campania, per partecipare all’assegnazione dei finanziamenti comunitari europei, previsti dall’avviso pubblico per Programma operativo complementare 2014\2020, funzionali ad interventi di recupero, manutenzione e fruibilità di interesse  storico-culturale per i territori, con particolare riferimento per le acque sorgive e le correlate pubbliche Fontane, crocevia di socialità e comun servizio. Il progetto, con logo ideato dall’avvocato Marco Santo Alaia, sindaco di Sperone, corrispondeva all’intesa tra i Comuni di Mugnano del Cardinale, Baiano e appunto Sperone, Ente capofila, con deliberati approvati nell’agosto del 2016, per un’interessante scelta di cooperazione intercomunale. Ma,  nonostante l’intrinseco valore e la piena adesione ai requisiti basilari dell’avviso del Poc, il progetto non superò il vaglio del  Comitato di valutazione, in assenza – per quanto si sa- dei titoli di proprietà in capo al Comune di Baiano, in ordine al comprensorio di edilizia sacrorurale di Fontana Vecchia, elemento significativo della progettazione; comprensorio che l’ Ente di piazza Napolitano ha deliberato di acquisire al proprio patrimonio, con atto finale che sarà sottoscritto a breve. Un deliberato che rilancia il progetto e la sua realizzazione, anche e soprattutto nel più generale quadro degli obiettivi del New green deal, chiavi di volta per il buon governo dei territori. “A questo punto- afferma con convinzione il sindaco Alaia– c’è da confidare nell’emanazione di un nuovo ed analogo bando della RegioneCampania, per rimettere in corsia l’iniziativa. Come cittadini e pubblici amministratori, abbiamo ragione di ritenere che sia fattibile”.

BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede”Uno scenario che si riapre e per il quale si ritiene opportuno di ri-proporre il testo pubblicato nell’agosto del 2016, con cui chi scrive rappresentò  il contenuto e il significato generale dell’iniziativa, con il plauso che doverosamente meritava.

SORGENTI E FONTANE STORICHE, CROCEVIA DELLA SOCIALITA’ E DEL LAVORO. PROGETTOIN COMUNEDI SPERONE, BAIANO E MUGNANO DEL  CARDINALE

di Gianni Amodeo 

Foto  di Pio Stefanelli ( Omaggio alla memoria) – Fotoservizio di Francesco Barlotti

BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede”Parlano con il gioioso e pettegolo chiacchiericcio dei limpidi getti d’acqua, su cui si effondono, quasi rincorrendosi, i guizzanti ed argentini riverberi dei raggi solari. E sono le civettuole testimoni della vita e della storia del territorio, che si estende in gran parte tra i 200 e i 300 metri sul livello del mare, prima di assumere il profilo collinare, sotto la vigile protezione della corona montana del vigoroso Arciano, del maestoso Tavertone, del discreto Turone, dell’ospitale Valle Fredda e della fastosa Cerreta, con i loro pregiati manti di verde fitto e intenso, intessuti da castagneti, querceti e faggete.

BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede” Sono le Fontane simbolo, che  si alimentano dei flussi d’acqua – senza  concedersi mai pause o interruzioni- attinti direttamente dalle circostanti falde sorgive e superficiali, più o meno profonde, nutrite dallo scioglimento delle nevi del Partenio e dalle piovane acque invernali; sono le Fontane, preziose … compagne di quelle variegate  attività rurali e silvicolo pastorali, che per lungo corso di secoli hanno costituito in larga misura gli assi portanti e strutturali  del  sistema economico-produttivo locale. Era il sistema di prevalente autoconsumo, connesso con la varietà delle coltivazioni praticate in agricoltura, non ancora votata esclusivamente alla monocoltura dei noccioleti ch’è “risparmiosa” nei ridotti costi del lavoro e di produzione e ben vantaggiosa nei ritorni economici. E n’erano parte sia la lavorazione dei materiali lignei dei boschi che gli allevamenti ovini e caprini, con l’annessa filiera delle produzioni casearie, dal gradevole e soffice Caso muscio alla gustosa e prelibata Ricotta r’Avella che si custodivano nei tondi cestini piatti o di forma cilindrica in piccola foggia, realizzati  con il caratteristico intreccio di fili di vimini che mani pazienti di donne- autentiche  e versatili artigiane- modellavano alla perfezione.

BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede” E la Ricotta r’Avella, conservata negli affusolati cestini, era venduta con l’immancabile e capiente involucro- in assoluta garanzia igienica al naturale- delle verdi foglie di felce, la straordinaria ed eterna erba coeva alla formazione del Pianeta Terra -, mentre ‘ O Caso muscio  si confezionava secondo antichi disciplinari, resi ulteriormente rigorosi da quelli formulati nel 1808, contemplando in minuziosi dettagli le tipologie delle erbe e nella cura da dedicare ai pascoli destinati alle greggi; disciplinari, che fanno parte del Corpus normativo della modernizzante legislazione di Murat, armoniosamente strutturata a generale tutela dell’alimentazione sicura e sana. Un sistema economico e produttivo, ancora vivo e vitale fino agli anni ’50 del secolo scorso, che negli anni successivi si  è venuto depotenziando e sfibrando con l’avvento della società dei servizi, specie nella pubblica amministrazione, e con la concomitante  fuga dal lavoro dei campi dalla redditività non sempre certa e garantita nella continuità, anche per l’eccessiva frammentazione della proprietà terriera, rendendo l’agricoltura complemento di altri redditi di lavoro, pubblico o autonomo. Ed era, invece, il quotidiano lavoro dell’uomo sui suoli agrari “in pianura e in collina” , a rappresentare la migliore forma di tutela e salvaguardia dell’intero spazio fisico e ambientale, in cui era praticato, mentre per aree  montane vigeva anche la costante e diuturna azione di vigilanza e sicurezza delle guardie boschive comunali e, ancor più, degli agenti del Corpo forestale dello Stato, tutti attenti nell’assolvere i sociali doveri istituzionali con piena dedizione verso il bene comune costituito dal patrimonio boschivo e dal suo contesto paesaggistico.

IL PARCO DELLA SELVA PARADINA, FONTANA VECCHIA E LA SORGENTE DEL LITTO

BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede”Di questo sistema la Fontana della Selva Paradina, a SperoneFontana Vecchia, a Baiano e la Sorgente con Fontana del Litto, a Mugnano del Cardinale costituiscono uno dei più splendidi ed eloquenti simboli della memoria storica e sociale del lavoro delle comunità locali, e un elemento di identificazione e di peculiarità del contesto paesaggistico, anche se l’usura del tempo, combinata con l’incuria umana e la stupida violenza esercitata  verso i luoghi e i beni comuni, negli ultimi anni ha inferto- e continua nella perversa azione- frequenti sfregi e vandalici oltraggi. Né vanno tralasciati gli effetti pervasivi ed invasivi della contaminazione dei suoli agricoli e delle falde acquifere per l’uso indiscriminato di erbicidi e pesticidi funzionali al ciclo della nocciolicoltura, con l’inevitabile conseguenza di rendere dura e spesso impura, se non a rischio per la comun salute, quella che un tempo era acqua cristallina e di straordinaria leggerezza. Un’alterazione, che si è venuta registrando negli ultimi tempi soprattutto nel sito di Fontana Vecchia.

            Le tre storiche Fontane sono al centro della proposta progettuale, con cui le civiche amministrazioni puntano a recuperarne la pubblica e migliore e fruibilità possibile, nel più ampio quadro della valorizzazione dei fattori attrattivi del territorio. L’opportunità è fornita dal Programma operativo complementare, che fa riferimento alle risorse economiche dell’ Unione europea per il Por Campania 2014\2020; sottoscritto il Protocollo d’intesa, in virtù del quale le tre amministrazioni si sono associate, per partecipare all’avviso pubblico diffuso dalla Regione-Campania per l’annualità 2016\2017. E, una volta superato l’esame del competente Nucleo di valutazione, la proposta progettuale sarà ammessa al riparto dei contributi, con cui realizzare gli interventi che coniugano i parametri delle rigenerazione dei siti, con i relativi apparati di funzione, per arricchirne e potenziarne l’attrazione comune e di civica responsabilità.

IL PARCO DELLA SELVA PARADINA

BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede”La proposta di progetto, di cui l’amministrazione comunale di Sperone è Ente capo-fila e stazione appaltante, contempla opere di manutenzione e integrazione funzionale della Fontana, che costituisce la gemma del Parco della Selva Paradina tra i 200 e i 250 metri sul livello del mare. La Fontana, alimentata dall’acqua di una falda superficiale, fu fatta realizzare- come attesta lo storico locale monsignor Luigi Napolitano– nel 1899 dalla principessa di Avella, Livia Colonna, moglie di Ferdinando Alvarez de Toledo, conte di Caltabellotta. La formale istituzione del Parco della Selva Paradina fu varata, invece, dopo un secolo, con l’acquisizione del sito e della Fontana, al patrimonio comunale.

BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede”Per i dettagli di cronaca – come raccontano Luisa Peluso e Nicola Montanile nei testi pubblicati sull’edizione cartacea de Il Meridiano– va ricordato che la cerimonia dell’istituzione del Parco avvenne il 20 luglio del 2000, con la partecipazione del prefetto di Avellino, Renato Stranges, del sindaco di Solofra e consigliere regionale della Campania, Aniello De Chiara, dei sindaci Mugnano del Cardinale e Sirignano, Giovanni Colucci e Antonio Napolitano, oltre che del presidente della Comunità montana BaianeseVallo di Lauro, Salvatore Isola. Officiò la celebrazione eucaristica, don Elia Ferone, mentre a rendere gli onori di ospitalità fu il sindaco Adolfo Alaia, la cui amministrazione si era resa artefice e promotrice del varo del Parco, in cui spicca la cappella dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo, che si festeggia nella canonica giornata del 15 agosto, riservatale dal calendario della liturgia cattolica.

BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede”La proposta di progetto, se recepita e finanziata dalla Regione – Campania, mira a ri-vitalizzare l’assetto ricettivo del Parco della Selva Paradina, di cui la Fontana, con il massiccio ed ampio “frontone”, è l’elemento caratterizzante. Ed è la stessa linea di prospettiva, a cui guarda l’amministrazione comunale di Baiano per il recupero e la fruibilità di Fontana Vecchia, incastonata in un comprensorio di edilizia sacro-rurale risalente all’800, nel cuore dell’omonima valletta, in cui confluiscono, per di più. le strade poderali che afferiscono ai territori di Visciano – il caratteristico Comune collinare, dell’area metropolitana di Napoli-, Mugnano del Cardinale e Baiano, appunto, formando un anello di congiunzione che si sviluppa per complessivi  quattro chilometri circa di buona viabilità.

FONTANA VECCHIA E ILSUOCOMPRENSORIO SACRORURALEE LA SENTINELLA DEL SECOLARE PLATANO, PATRIARCA VERDE

BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede”La Fontana si alimenta con l’acqua di una falda superficiale, esposta, come in tutti i casi analoghi, alle insidie d’inquinamento per gli appena citati eccessi della nefasta e contaminante “chimicizzazione”, praticata nei fondi agricoli, nel giro degli ultimi decenni. E soffre dell’abbandono e dell’incuria che si prolungano da tempo. Il ripristino funzionale del sistema idrico, che deriva da un pozzetto di sedimentazione- affine, secondo alcuni esperti, per alcuni aspetti alle tecniche degli antichi qanat– e, più ancora, la sicurezza qualitativa dell’acqua sono le basilari finalità della proposta di recupero di Fontana Vecchia, con l’annesso comprensorio edilizio, di cui è parte la Chiesetta dedicata al culto mariano; finalità che s’inscrivono nella possibilità di recuperare la vivibilità normale dell’intero sitovalletta, al di là della destinazione d’uso del comprensorio sacrorurale, va ricordato, ch’è di proprietà privata. Ed è la vivibilità normale simboleggiata dal secolare platano, che vi insiste…sopravvivendo ad offese di vario genere subite  e per il quale è in corso la procedura di riconoscimento di tutela, che la normativa assicura ai monumenti verdi, custodi dell’ambiente e simboli della natura. Una forte espressione di vita in uno scenario deprimente.

L’OASI DEL LITTO E DELLA PINETA  DI SAN PIETRO A CESARANO

BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede”            Gradevole e interessante è la Sorgente del Litto, integralmente immersa nei boschi, in prossimità dei ruderi dell’omonimo Castello, lungo il tratturo che conduce a Montevergine e al Santuario della Madonna Bruna. E’ il sito in cui s’incrociano molteplici sentieri, che attraversano l’arco intero dei Monti Avella e del Partenio, sfociando in terra caudina e sannita. Di rilievo nell’area della Sorgente e di Campo Spina, il ben curato  Sentiero delle Neviere, storica testimonianza dei siti di fossa, in cui fin dall’antichità l’uomo ha conservato con laboriose tecniche la neve, per trasformarla in ghiaccio naturale e innescarne la filiera commerciale nei mesi estivi, fino all’avvento della rivoluzionaria e … pacifica innovazione dell’industria del ghiaccio artificiale nel secolo scorso. E senza dire del monumentale complesso architettonico che ha ospitato lo storico Ginnasio-Liceo “Manzoni”, ora Centro  di accoglienza per le attività della Diocesia di Aversa ed intitolato a San Giovanni Paolo II.

BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede” Con il prospetto di progetto, l’amministrazione comunale mira ad elevare il livello di accoglienza della Sorgente del Litto, oasi naturalistica e paesaggistica, ch’è già meta rinomata e   frequentata dagli amanti del turismo montanocollinare, soprattutto nei mesi estivi. Una meta, che si combina con vari altri siti di sicuro attrazione, tra cui la Pineta di San Pietro a Cesarano, “creata” negli anni ’60 dalla stazione del Corpo forestale dello Stato, operante sul territorio e diretta dall’indimenticabile maresciallo Amleto Masi,  solerte nell’esercizio delle sue funzioni e già attento ambientalista. Un contesto, quello collinare e montano, che Mugnano del Cardinale potrà valorizzare ancora di più e meglio, quando sarà completato il programma dei lavori per la realizzazione del vasto Orto botanico nell’area ai piedi della collina di Gesù e Maria, sul versante del Santuario filomeniano, a ridosso di quell’imponente complesso di edilizia residenziale, qual è l’ exEducandatoMaria Cristina di Savoia”, il cui restauro con ripristino funzionale è in fase conclusiva.

BAIANO. Verso l’acquisizione ufficiale. Il comprensorio sacro rurale di Fontana Vecchia nel patrimonio municipale. In corsia, il rilancio del progetto ”Le vie delle acque e della fede”Come dire tasselli … reali, che concorrono a dare senso di compiutezza alla valorizzazione e alla tutela dell’intero territorio. Una prospettiva che si colloca negli orizzonti del Piano territoriale regionale della Campania, varato nel 2004 e … ribadito dal Piano territoriale di coordinamento provinciale di Avellino. E’ la visione che prefigura per i Comuni dell’Unione del Baianese e dell’Alto Clanio un’unica entità di Sistema con la dominante dello sviluppo rurale e culturale, con precipui addentellati turistici.

 

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