Calcio Serie C, 28a Giornata. L’Avellino espugna Catanzaro con un gol di Bernardotto, undicesimo risultato utile consecutivo.

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Catanzaro-Avellino 0-1.

Catanzaro (3-4-2-1): Di Gennaro; Scognamillo Fazio, Gatti; Garufo (41′ st Molinaro), Verna, Corapi (9′ st Evacuo), Porcino (9′ st Risolo); Casoli (38′ st Grillo); Carlini; Curiale (9′ st Jefferson). A disp.: Branduani, Iannì, Piero, Riccardi, Parlati, Baldassin. All. Calabro.

Avellino (3-5-2): Pane; L. Silvestri, Miceli, Illanes; Ciancio, Carriero, De Francesco, D’Angelo (30′ st Adamo), Tito; Fella (20′ st Santaniello), Bernardotto (20′ st Maniero, 40′ st Dossena. ). A disp.: Forte, Rizzo, Rocchi. All. De Simone (Braglia squalificato).

Arbitro: Rutella di Enna.

Assistenti: Gualtieri di Asti e Massimino di Cuneo. Quarto uomo: Di Marco di Ciampino.

Note: espulsi al 36′ st Miceli e al 48′ st Carlini per doppia ammonizione; ammoniti Scognamillo, D’Angelo, Evacuo, L. Silvestri, Garufo, Ciancio; recupero p.t. 1′, s.t. 6′.

Rete: 21′ pt Bernardotto

di Lucio Ianniciello

Continua la cavalcata dei lupi che vincono a Catanzaro, su un campo difficilissimo dove è caduta la capolista Ternana,  con un gol di Bernardotto.  È l’undicesimo risultato utile consecutivo (9 vittorie e due pari), altro clean sheet (sono 9 nelle ultime 11) per una difesa di ferro. Secondo posto confermato, +1 su un Bari vittorioso a Castellammare. In Calabria successo meritato, i locali hanno premuto di più nella ripresa, Pane è stato superlativo in un paio di occasioni.

Lupi col solito 3-5-2 al “Ceravolo”, in attacco insieme a Fella c’è Bernardotto e non Maniero. In extremis out Forte per un  fastidio alla schiena, in porta lo rimpiazza Pane. Per il resto tutto da previsione, Aloi e Braglia squalificati, infortunati Errico, Baraje, Marco Silvestri e il lungodegente Laezza. Catanzaro con l’ex Evacuo in panca, reparto avanzato formato da Casoli, Carlini e Curiale. In difesa ci si aspettava Riccardi e invece c’è Gatti. Squalificati Martinelli e Di Massimo, indisponibile Contessa. Fase di studio nelle battute iniziali, squadre compatte, Avellino col baricentro più alto degli avversari che agiscono di rimessa. Regna comunque l’equilibrio. Al 20′ giallo a Carlini, sacrosanto, per fallo su Illanes. Un giro di lancette e i lupi passano in vantaggio: D’Angelo mette un cross radente dalla sinistra, dall’altra parte raccoglie Ciancio che rispedisce in mezzo dove Bernardotto con un tocco sotto misura gonfia il sacco. Quinto gol per la punta. Il Catanzaro cerca di reagire, solo un colpo di testa abbondantemente a lato di Scognamillo. Il team irpino è aggressivo, gestisce bene la palla e non corre rischi. Il Catanzaro si innervosisce, D’Angelo subisce un colpo da Scognamillo, ammonito, poco prima ancora punizione fischiata ai lupi per una manata di Curiale, che colpiva di testa, su Silvestri. D’Angelo ingenuamente si vendica su Scognamillo e si vede sventolare il giallo in faccia che gli costerà la squalifica contro la Paganese. Si va negli spogliatoi dopo 1′ di recupero.

L’Avellino parte deciso ma al 48′ in area avellinese, appena defilato, Curiale scaglia un diagonale che si perde sul fondo. Replica Illanes con un tiro debole da fuori bloccato da Di Gennaro. Poi un destro a giro di De Francesco, su cui l’estremo difensore catanzarese para plasticamente. La partita è più scoppiettante in questa ripresa, su un tiro di Garufo ci mette provvidenzialmente il piede Pane. Al 53′ miracolo del portiere irpino su un colpo di testa di Curiale, i lupi chiedevano il fuorigioco. Calabro ricorre a Evacuo, Risolo e Jefferson, triplo cambio. Il Catanzaro è  insidioso in questo secondo tempo. Cambia la coppia d’attacco in casa avellinese. Al 74′ una conclusione di Verna, pungente, trova pronto Pane. I lupi difendono il vantaggio e non riescono più ad essere pericolosi, Adamo prende il posto di D’Angelo. Poco dopo uscita efficace e temeraria di Pane che travolge Illanes. L’argentino si riprende dopo la botta subita. All’81’ severissimo l’arbitro Rutella, infligge il secondo giallo a Miceli per perdita di tempo. Entra Dossena per Maniero, lupi in 10. Scognamillo la scampa, i biancoverdi reclamano per il mancato secondo giallo. Si è agli sgoccioli, l’Avellino deve stringere i denti visto che i minuti di recupero sono 6. Si ristabilisce la parità numerica in campo, al 93′ secondo giallo per Carlini. Al 95′ spunto di Adamo, sgroppata verso la porta avversaria e tiro fuori. Finisce in gloria per i lupi, altri 3 punti pesantissimi.

 

 

 

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