Calcio Serie C, 36a giornata. Avellino piegato 2-0 dalla Vibonese che sbaglia anche un rigore.

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Vibonese-Avellino 2-0

Vibonese (3-5-2): Mengoni; Sciacca, Vergara, Bachini; Ciotti, Cattaneo, Pugliese (40′ st Tumbarello), Statella (9′ st Laaribi), Mahrous; Spina (14′ st La Ragione), Parigi (14′ st Plescia). A disp.: Curtosi, Marson, Redolfi, Murati, Falla, Di Santo, Mancino, Fomov. All. Roselli.

Avellino (3-5-2): Forte; Rocchi (1′ st Rizzo), Miceli, Illanes (33′ st Laezza); Ciancio, Aloi, De Francesco, D’Angelo (20′ st Errico), Adamo (1′ st Baraye); Fella, Maniero (33′ pt Bernardotto). A disp.: Pane, Leoni, Capone. All. Braglia.

Arbitro: Monaldi di Macerata

Assistenti: Niedda e D’Elia di Ozieri. Quarto uomo: Natilla di Molfetta.

Note: ammoniti Fella, Pugliese, Illanes, Aloi, Baraye, Sciacca; recupero p.t. 6′, s.t. 6′.

Reti: 19′ pt Pugliese, 51′ st Tumbarello.

di Lucio Ianniciello

Avellino sconfitto 2-0 al “Razza” di Vibo Valentia, partita non bellissima che si è ravvivata nella parte centrale del secondo tempo. Nell’assalto finale dei biancoverdi, la Vibonese trova il raddoppio. Per i calabresi anche un rigore sbagliato e un legno, tre per i lupi che subiscono la terza sconfitta consecutiva in trasferta. Secondo posto comunque saldo, per la matematica certezza decideranno le ultime due gare contro Teramo e Cavese.

Vibonese con il capitano Redolfi in panca, in difesa l’ex Vergara, coppia d’attacco Spina-Parigi. Avellino senza gli squalificati Dossena, Tito e Carriero, ancora positivo al Covid Santaniello. Rientra capitan Miceli dopo la panchina col Bari, Rocchi braccetto di destra. A centrocampo De Francesco, Adamo  sostituisce Tito sulla fascia mancina. In attacco Fella e Maniero. Si comincia al piccolo trotto. Tiro di De Francesco, fiacco, dopo 6′, sul quale Mengoni non ha problemi. L’Avellino sviluppa una buona trama in area calabrese al 13′, rimane a terra Aloi, senza gravi conseguenze, dopo che la sfera non era giunta a Maniero, in ottima posizione. Non è un bel vedere in questa prima fase del match, diverse imprecisioni. Come un fulmine a ciel sereno arriva il vantaggio della Vibonese al 19′: Spina non viene contrastato a dovere dalla difesa irpina, serve Pugliese che non ha difficoltà a infilare Forte. L’Avellino non mette in mostra reazione, il primo giallo è per Fella, causa gioco pericoloso. Bisogna aspettare il minuto 29 per una capocciata di Miceli su palla proveniente da corner, Mengoni si oppone. Dall’altra parte, immediatamente dopo, staffilata in diagonale di Parigi con Forte che risponde presente. Qualche problema fisico per Maniero, in campo, al suo posto, l’ex Bernardotto. Al 35′ Forte deve compiere una parata importante su un tentativo di Spina. L’Avellino alza un po’ le marce negli ultimi minuti del primo tempo, niente di eclatante e Mengoni neutralizza una conclusione di De Francesco che si ripete al 47′ in bella coordinazione ma la sfera si perde alta. Dopo ben 6′ di recupero si va negli spogliatoi, lupi poco pericolosi.

Braglia butta nella mischia Rizzo e Baraye per Rocchi e Adamo. Difesa a 4 con Ciancio che si abbassa, Baraye terzino sinistro. L’Avellino riparte più determinato, tiro sbagliato di D’Angelo, meglio De Francesco ma il suo tiro radente non impensierisce Mengoni. In casa Vibonese esce dolorante Statella, lo rimpiazza Laaribi. Gli uomini di Braglia manovrano senza sfondare, da un ribaltamento di fronte fallaccio di Illanes su Parigi e giallo inevitabile. Roselli cambia l’attacco, entrano Plescia e La Ragione. Ammonizione anche per Aloi, era diffidato, dalla conseguente punizione palo di Laaribi. Gli irpini si salvano. L’Avellino sbanda ancora, da un cross basso di La Ragione mette una pezza Illanes. Finalmente si vede Errico in campo, esce D’Angelo. Tante interruzioni quando si è giunti al 70′. Dopo due giri di lancette l’arbitro concede un rigore generoso alla Vibonese, giudicando falloso l’intervento di Aloi su Laaribi. Sul dischetto ci va Pugliese, Forte para con le gambe il suo tiro centrale. Dal possibile 2-0 al possibile 1-1, da un cross di Ciancio di testa coglie la traversa Errico, a seguire palo esterno di Fella. Braglia lascia uno spezzone di gara anche per Laezza, esordio in campionato dopo un lungo infortunio. La partita ora è piacevole, bolide di Ciancio sul quale Mengoni è un gatto, la palla scheggia la traversa. Terzo legno di fila per i lupi che vogliono il pari. Il tempo stringe, gli uomini di Braglia restano in zona d’attacco ma la Vibonese fa muro. Sono 6 i minuti di recupero, l’Avellino sbaglia, la Vibonese pensa solo a spazzare. È Fella a rendersi pericoloso al 94′ ma il suo esterno destro è intercettato da Mengoni. Partita stregata per gli irpini e così il punto esclamativo lo mette Tumbarello, si gira e trafigge Forte. Finisce 2-0.

 

 

 

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