Calcio Serie C girone C, 16a giornata. All’Avellino basta lo sprint iniziale per ritornare alla vittoria. Avellino-Rieti 3-1

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Avellino (3-4-3): Tonti; Illanes, Morero, Laezza (50′ st Palmisano); Celjak, De Marco (50′ st Rossetti), Di Paolantonio, Parisi; Karic (1′ st Silvestri), Charpentier (24′ st Alfageme), Micovschi (42′ st Evangelista). A disp.: Pizzella, Abibi, Zullo, Njie, Carbonelli, Petrucci. All. Ezio Capuano

Rieti (3-4-3): Addario; Tiraferri, Gigli (20′ pt Tirelli), Granata; Esposito, Palma (45′ st Arcaleni), Zampa (45′ st Del Regno), Zanchi; De Paoli, Beleck (45′ st De Sarlo), Marcheggiani. A disp.: Pecorin,  Marino, Bellopede, Poddie. All. Bruno Caneo.

Arbitro: Fiero di Pistoia

Assistenti: Bonomi di Milano e Biffi di Treviglio

Note: ammoniti Morero, Zampa, Zanchi, Tiraferri; recupero 4′ pt, 5′ st.

Reti: 3′ pt aut. De Paoli (R), 14′ pt Micovschi (A), 18′ pt Charpentier (A), 27′ pt Zanchi (R).

di Lucio Ianniciello

Vittoria doveva essere e vittoria e’ stata. L’Avellino respira dopo 4 sconfitte consecutive e si rimette in carreggiata per la salvezza, non vinceva al Partenio Lombardi dal 7 settembre. Rieti preso subito d’assalto, 3 gol in 18′, ma la partita, pur se in controllo dei padroni di casa, non è stata  in carrozza dopo il gol di Zanchi al 27′. Non si è rischiato granché, i lupi potevano fare qualche altro gol nella ripresa soprattutto con Micovschi, vera miccia del fuoco biancoverde all’inizio.

L’Avellino si presenta col 3-4-3, Karic, Micovschi e Charpentier formano il tridente offensivo. Nemmeno convocato Albadoro. Zullo tra le riserve, gioca Morero. Rientra dalla squalifica Parisi. Rieti a specchio. Inizio al fulmicotone per i lupi, Parisi impegna severamente Addario in area, sfera deviata in corner. Nel prosieguo è bravo Micovschi ad insaccare ma fortunato a trovare la deviazione decisiva di De Paoli per il vantaggio irpino. Sono passati solo 3′. Non si ferma la furia romena, al 14′ mira l’angolo e lo trova, 2-0 dopo una topica della difesa laziale, andata in tilt sul pressing di De Marco. L’Avellino è insaziabile, due giri di lancette e Micovschi si trasforma in assist man, Charpentier di testa raccoglie il suggerimento per un tris che sa di ipoteca quando si è solo all’alba del match. Sesto gol per il transalpino. Mister Caneo effettua il primo cambio, Tirelli per Gigli. Al 27′ però il Rieti accorcia, la difesa irpina sbaglia, la palla arriva a Zanchi che, all’altezza della lunetta, con un tiro non irresistibile fa secco Tonti. Gli amarantocelesti trovano la linfa giusta e De Paoli chiama ad un intervento impegnativo Tonti, potente diagonale respinto. I lupi cercano di scuotersi, ci prova ancora Micovschi ma conclude fiacco, poi non si intende la difesa reatina che stava per combinare un altro pastrocchio. L’Avellino deve tenere la guardia alta, dopo un’autostrada concessa a Marcheggiani, Tonti si accartoccia sul tentativo sotto misura di Beleck. Si va al riposo con i biancoverdi avanti 3-1.

Capuano inserisce Silvestri per Karic, si vira verso il 3-5-1-1 con Micovschi sottopunta. Partita spezzettata in questo inizio ripresa. Una bella sgroppata di Charpentier è alimentata da De Marco che viene servito sulla corsa, il suo cross basso è smanacciato da Addario. Il Rieti cerca di graffiare, ma lascia praterie. Su una di queste è abile Charpentier a rubare palla di testa e a lanciare Micovschi che si invola, da posizione defilata esplode un diagonale che sfiora il palo più lontano. Proprio il francese rimane acciaccato e deve uscire, lo rimpiazza Alfageme. Il Rieti continua a regalare spazi, Micovschi se ne va e, in una posizione nettamente migliore, si fa ipnotizzare da Addario che para il suo diagonale. Gli amarantocelesti ci provano con Beleck, la sua zampata si perde sopra la traversa. Al 40′ è indomito Alfageme, resiste ad un contrasto e da posizione impossibile tenta un pallonetto con Addario pronto a fare una parata non facilissima. Replica il team ospite con una botta centrale da fuori di Tirelli. Capuano dà spazio ad Evangelista, esce Micovschi. Sono 5 i minuti di recupero. Prima c’era stato un triplo cambio di Caneo. Non succede più niente se non una doppia sostituzione di Capuano.

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