Costituzione biblioteca Comunale presso ex convento frati minori.

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Da qualche tempo sulla destinazione degli ambienti del convento dei frati minori in Avella è iniziata una vera e propria Querelle. La destinazione, a parere di chi scrive, dovrebbe essere degna di una struttura, che da decenni rappresenta il cuore della fede francescana e con quest’ultima della fede ideale della vita degli scout.

Fu l’indimenticabile Padre Federico che volle aprire la struttura agli scout e non solo rendendo gli ambienti gli ambienti esterni ed interni al convento come un vero “Cenacolo” dell’impegno culturale e dell’impegno sociale a favore del nostro territorio.

La memoria storica dell’ultimo” Bibliotecario” Prof. Nicola Montanile   riferisce di una ricchezza di testi in possesso del Comune, purtroppo depositati, impolverati e relegati ad una situazione pressoché  di abbandono. Testi che si possono definire “storici”, per il tempo trascorso dalla loro compilazione e dalla loro pubblicazione, ma anche per la ricchezza dei contenuti e del valore culturale insita in essi. Perché la volontà politica ad Avella non promuove la costituzione della biblioteca degli ambienti conventuali? Perché le associazioni presenti sul territorio non fanno stimolo ed invito alle autorità politiche, affinché ciò accada?

Come componente del Comitato Irpino dell’Istituto di Studi del Risorgimento Italiano propongo al Sindaco ed all’Assessore al ramo di riflettere sulla eventualità di inserire nella biblioteca una sezione dedicata alle pubblicazioni, che trasferiscono al lettore fatti e personaggi del fulgido Risorgimento Italiano . Così come in una biblioteca aperta alle nuove tecnologie, si potrebbe pensare di ideare e progettare una sezione dedicata al digitale ed in essa individuare mezzi e strumenti per la fruizione da parte dei disabili sensoriali.

Facciamo in modo che la polvere del tempo non sia così copiosa da coprire la storia dei tempi e proclamiamo una strada fatta di azioni che rendano al Convento di Avella tutto il prestigio e tutta l’importanza che merita . Si chiamino a raccolta ”tutte le persone di buona volontà”, che per la cultura (con la C maiuscola) possano costituirsi in gruppo dei lavoro e realizzare questa idea-progetto.

Vincenzo Serpico

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