Crisi da Covid, la Cisal Avellino: “E’ tempo di ripartire davvero”

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L’emergenza Covid resta l’argomento al centro dell’attenzione in tutta Italia. Occorre osservare anche lo svilupparsi della situazione nelle varie regioni con la diffusione virale che continua a scendere. Al Nord segnali di miglioramento anche se il numero dei contagiati continua a destare preoccupazione. In molte regioni del Sud si registrano contagi zero. Novità positive dal 3 giugno con la rimozione del divieto di transito da una regione all’altra. Intanto sono state riavviate tantissime attività produttive, commerciali e di servizio rimaste chiuse dopo i provvedimenti governativi emanati subito dopo il propagarsi del virus.

La Cisal Avellino osserva con attenzione la situazione nella città ed in provincia. Il segretario provinciale Paolo Sarno afferma: “Ci sono esercizi commerciali che non hanno ancora riaperto ed alcuni non lo faranno. Situazione che ad Avellino come in provincia è identica. Potremmo essere di fronte ad una bomba sociale ed economica. Le misure adottate come la cassa integrazione che tarda ad arrivare stanno causando difficoltà e disagi in migliaia di famiglie irpine. La Cisal è convinta che il Governo debba intervenire tempestivamente. Ulteriori ritardi sarebbero causa di altre difficoltà per nuclei familiari che stanno attraversando un momento critico. Occorrono interventi in tutti i settori industriali: si devono adottare scelte anche coraggiose al fine di salvare il cuore produttivo ed economico della nostra provincia. Tra i settori con maggiori problemi c’è quello delle auto con effetti devastanti, con un quasi azzeramento delle vendite nel mese di aprile. Per la Cisal, una situazione di difficoltà anche per i lavoratori irpini. Non è tempo di aspettare: il Governo deve confrontarsi con i sindacati e dare ascolto ai lavoratori in un momento difficile anche per il comparto del turismo con la perdita di addetti e lavoratori stagionali che resteranno a casa…altro che lavoro o vacanze! Anche in Irpinia tra i settori più colpiti ci sono proprio quelli legati all’alberghiero e al turismo enogastronomico, fiori all’occhiello del nostro territorio con prodotti tipici eccellenti ed apprezzati in tutto il mondo. Anche gli operatori di questi settori necessitano risposte immediate con attenzione ed impegno concreto da parte del Governo“.

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