Forino (Av). Mentre le Strade Provinciali franano a pezzi, l’Ente Provincia pensa ad una nuova pedemontana del Vallo di Lauro

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Mentre le strade provinciali di Forino cadono a pezzi, un altro studio di fattibilità commissionato dal presidente della Provincia, Domenico Biancardi, è in corso per la realizzazione di un percorso veloce per il collegamento del Vallo di Lauro con il casello autostradale di Baiano dell’Autostrada A16 Napoli-Canosa.
Uno studio che fa il paio con quello relativo al tunnel attraverso cui collegare i centri della Valle Caudina con quelli del Baianese, attraverso il traforo della montagna del Partenio.
Si tratta di studi che richiedono investimenti economici per opere che chissà quando potranno essere progettate e realizzate.  Questo studio, che riguarda il collegamento del Vallo di Lauro con l’Autostrada A16, è sicuramente interessante ma discutibile perchè interessa un numero di abitanti non eccessivamente ampio e nemmeno vede diminuire di chissà quanto i tempi di percorrenza.
Il rapporto costo-beneficio, insomma, è tutto da verificare. Lo studio di fattibilità prevede tre interventi su altrettanti tratti per costruire l’opera con un investimento complessivo di 6.170.158,88 euro. Ci domandiamo allora soprattutto per l’ ultima opera, ma il gioco vale la candela? E tante strade provinciali d’ Irpinia non rivesto per l’ Ente Provincia la stessa importanza?
Intanto ce sono tantissime che rappresentano una inqualificabile vergogna, tra queste quelle di Forino per le quali parlare di indecenza e’ come trattare bene l’ Ente Provincia. Parlando di Forino iniziamo l’ astrusa faccenda parlando della SP 30, arteria provinciale che da Forino conduce a Bracigliano. Strada interdetta ancora al traffico veicolare con disagi e problematiche dal mese di febbraio 2019, allorquando un costone di montagna è venuto giù, ed ancora così è rimasto. Passiamo poi alla SP 239 che collega la frazione Castello di Forino alla Citta’ dei Sette Colli. Un problema reale ed urgente visti gli smottamenti, gli avvallamenti sull’intero tratto, senza contare una vistosa frana nel primo tornante della stessa. Si ricorda che questa arteria collega una frazione di Forino  comunque abitata da gente, oltre che un luogo di culto praticato da fedeli quale il Santuario del Patrono San Nicola con il resto della valle. Andiamo ora sulla Sp 88 o Strada dei due Principati ultimamente balzata agli onori delle cronache , grazie a frequenti incidenti stradali che solo per fatalità non hanno assunto contorni della tragedia. Strada “maledetta” soprattutto nel tratto che va dalla collina Bufoni fino alla rotonda della frazione Celzi con manto stradale ormai a buccia d’arancio, deformità evidenti ed in alcuni punti mancanza totale di barriere. Ed infine cosa dire della Sp 27 che attraversa la frazione Petruro di Forino, dove i cittadini ogni giorno sono costretti a fare l’ attraversata agli ostacoli cercando di evitare buche e “buconi”. Qualcuno ci dirà, è finita qua? Non direi, ma neanche vorrei considerare la ex S.S. 403 che da Forino conduce al Vallo di Lauro, la quale attraversa il Corso Roma. Cosa dire? Stesso i cittadini possono tranquillamente darsi una risposta soprattutto nel tratto che dal Municipio giunge alla Villa Comunale, per non parlare del quasi crollo totale nel territorio della montagna Santa Cristina. La speranza di tanti cittadini , che prima o poi, all’ Ente Provincia chi ha responsabilità in merito, faccia la sua parte anche perchè da anni ormai le ” Strade Provinciali Forinesi” più che tali sembrano davvero diventate ” Strade Agresti provinciali forinesi” .Staremo a vedere. Daniele Biondi

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