LAURO. Giugno Caldo per Il Demiurgo. Un mese ricco di eventi dedicato a Re, Scrittori, Pittori e location d’incanto

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L’11 Giugno si alza il sipario sull’estate de Il Demiurgo. La Compagnia irpina, da anni impegnata nel racconto dei luoghi non teatrali a mezzo teatro, esordisce a Villa Campolieto con Frida Kahlo, spettacolo prodotto dal Teatro Tram in collaborazione con Teatro dell’Osso con la regia di Mirko De Martino.
“Frida Kahlo, una volta, dichiarò: Non ho mai dipinto sogni. Ho dipinto la mia realtà. Lo spettacolo parte proprio da questa frase per raccontare un ritratto privato, autentico e doloroso, di Frida: non la Frida icona dell’arte e della moda, ma la Frida donna, la Frida vera, la Frida messicana della prima metà del secolo. In pratica l’essenza di Frida, quella di cui ognuno di noi si è innamorato.” Così De Martino racconta la sua Frida, interpretata da una bravissima Titti Nuzzolese, accompagnata, in scena, da Peppe Romano.

LAURO. Giugno Caldo per Il Demiurgo. Un mese ricco di eventi dedicato a Re, Scrittori, Pittori e location d’incantoIl 19 Giugno, invece, Il Demiurgo fa il suo esordio nel suggestivo Museo Ferroviario di Pietrarsa, raccontando con “Franceschiello – L’Ultimo Re” la storia di Francesco II delle due Sicilie (interpretato da Antonio Torino), uno spettacolo che “si muove su due linee temporali – spiega il regista Francescoantonio Nappi – da un lato c’è l’aquiletta bavara, Maria Sofia di Baviera, regina consorte, che racconta a un giornalista, a decenni di distanza, il suo Franceschiello. Dall’altro invece abbiamo un re sconfitto che vive la consumazione della sua tragedia: un matrimonio difficile, un confronto impari con un padre ammirato e una madre Santa, una guerra persa e un regno abbandonato. Ma come spesso accade vittoria e sconfitta sono concetti relativi, e spesso, laddove il re è sconfitto, è l’uomo a trionfare.” In scena ci saranno anche Roberta Astuti, Antonio D’Avino, Sara Guardascione, Nicola Le Donne

LAURO. Giugno Caldo per Il Demiurgo. Un mese ricco di eventi dedicato a Re, Scrittori, Pittori e location d’incantoIl 20 Giugno doppietta: a Villa delle Ginestre in scena “Le Operette Morali di Leopardi”, in un luogo caro al genio di Recanati vanno in scene le sue operette. Il perché della scelta lo riassume Mirko De Martino che, assistito da Angela Rosa D’Auria, dirige lo spettacolo, coprodotto da IL Demiurgo e Il Teatro Tram “Leopardi non aveva certo in mente il teatro quando, nel 1824, dava alle stampe le Operette morali: pensava alle satire greche di Luciano, ai romanzi moderni e filosofici di Sterne e Voltaire. Eppure, non c’è dubbio che l’efficacia performativa dei suoi dialoghi è evidente, soprattutto là dove il contenuto argomentativo incontra il gusto amaro dell’ironia.” In scena Antonio D’Avino e Nello Provenzano daranno vita a 10 operette.

E mentre lo spettacolo prenderà corpo nel parco di Villa delle Ginestre un altro gruppo “demiurgico” sarà altrove: all’arena del Museo Ferroviario di Pietrarsa, con “Filippo di Borbone, Storia di un quasi Re”. Diretto e scritto da Franco Nappi, assistito da Daniele Acerra, interpretato dallo stesso Nappi nel ruolo di Filippo di Borbone e da Roberto Ingenito e Francesca Borriero “io voglio un bene enorme al personaggio di Filippo – spiega Nappi – l’ho già portato in scena, e la chiave scelta, per me veramente interessante e poetica, è quella di un re fanciullo, prigioniero d’un corpo da adulto: Filippo avrebbe dovuto essere re di Napoli, ma la demenza lo scelse, e divenne presto motivo di imbarazzo per la famiglia, che lo recluse nella reggia di Portici, in cui si spense poco più che trentenne. Mi è piaciuto immaginare un fanciullo tragicomico che gioca a fare il re, spettatore di un mondo che può solo immaginare, mentre la sua realtà, sola e triste, finisce per crollargli addosso fino a schiacciarlo. Amo gli spettacoli che mi consentono di giocare su un’ironia amara e una poesia delicata, e mi diverte e mi tocca recitare un ruolo del genere.”

Come se non bastasse, il gran finale: il 27 Giugno, al Romitaggio di Villa Campolieto, Sogno di Una notte di Mezza Estate, riscritto e riambientato nella Napoli del ‘700, alla corte di Ferdinando e Carolina. Il perché della scelta lo racconta Nappi, regista anche di questo spettacolo: “Una follia. È evidentemente una Follia. 13 attori in scena, una storia difficile da raccontare, resa più complicata per via di una nuova ambientazione. E poi il periodo che stiamo vivendo, il covid… Insomma non è una scelta razionale. Ma noi odiamo le scelte razionali: lo spettacolo è al contempo poetico e divertente, meravigliosamente concreto e incredibilmente onirico, il testo è rispettato così come il suo spirito in maniera pedissequa, ma un linguaggio e un’ambientazione diverse aprono scenari registici straordinari.

Tutti gli spettacoli avranno doppia replica: Ore 19.30 e 21.30. Per prenotare basta connettersi al sito www.ildemiurgo.it

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