LAURO. La Minoranza consiliare risponde al sindaco Bossone.

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LAURO. La Minoranza consiliare risponde al sindaco Bossone.“A proposito delle accuse mosse dal Sindaco Bossone alla minoranza rispondiamo con fermezza e con un tono differente dal suo, in quanto riteniamo che la politica, quella vera, si esprima secondo i valori che porta con se e per tale ragione rispediamo al mittente i toni da osteria da lui utilizzati, ricordando al primo cittadino che ciò che si trova ad amministrare appartiene alla collettività tutta e va esercitata con un certo decoro. Per entrare brevemente nel merito ricordiamo al Sindaco che il dramma della mobilità dei giovani dipendenti è stata determinata proprio dalla cattiva gestione delle varie amministrazioni “Bossone-Bossone” che hanno trasformato il Comune in un centro di impiego fine a se stesso, senza una seria e sana programmazione del lavoro. La nostra compagine politica ha un’idea differente del lavoro: questo è un diritto, non una concessione se è legalmente e regolarmente offerto! Ci indigniamo di fronte all’uso dei bisogni delle giovani generazioni per fini elettorali e speculazione politica e lo faremo sempre! Perché noi per primi siamo giovani e viviamo questa precarietà sulla nostra pelle ogni giorno! Il lavoro non è una merce di scambio e il dramma della precarietà non può essere un questione affrontata con così tanto becero populismo! La minoranza su proposta di tutto il gruppo di lauro Giovane è stata a Roma non per un tour culinario come volgarmente supposto dal nostro primo cittadino ma per avere incontri con le nostre rappresentanze parlamentari al fine di richiedere una proroga della scadenza dei due anni di mobilità! E’ solo chi ama confondere l’odio con la politica che utilizza queste menzogne per confondere l’opinione pubblica sulla nostra totale apertura e difesa del lavoro! Sono falsità e menzogne! Quanto agli altisonanti annunci di ricorso alla Corte dei Conti però non riusciamo a nascondere che siamo stati tutti sorpresi con un fragoroso sorriso! Caro Sindaco, sarebbe opportuno inviare alla Corte dei Conti tutto quello che è stato fatto da 15 anni a questa parte e non creare le solite cortine di fumo e minacce per nascondere i soliti abusi che la nuova amministrazione sta facendo, spianando la strada ad un nuovo dissesto finanziario. Abbiamo apprezzato tutti la scelta del vicesindaco Boglione che si è guardato bene dal non votare la riapertura dell’antico clanis multiutility, ma questi sono dettagli. La nostra generazione è sempre stata accusata di essere disinformata, distaccata e lontana, ma la verità per quanto ci riguarda è che forse viviamo la politica, specie questa locale, con un rapporto fatto di sofferenza e dal sapore ancor troppo paternalistico! Figli di, ombre di, marionette di…. Noi non siamo burattini di nessuno. Abbiamo la nostra dignità e i nostri valori e non siamo disposti a barattarli con nulla, caro Sindaco! Anzi, se proprio vuole sentirla tutta sorridiamo ad ogni vostro tentativo di zittirci, ad ogni suo tentativo di sminuirci con gli insulti, sorridiamo di fronte alla sua ormai stranota partitura! Caro Sindaco, riteniamo che non ci sia più bisogno dell’uomo della Provvidenza, i tempi sono cambiati, non abbiamo più bisogno del Commediante che recita la parte del Salvatore della Patria, non abbiamo bisogno di acclamare altri santoni miracolanti, queste caricature le lasciamo al cinema! La politica per noi è una cosa seria!”

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