Lettera aperta al nuovo Prefetto di Avellino per la questione del Centro Autistico.

Lettera aperta al nuovo Prefetto di Avellino per la questione del Centro Autistico.

Dopo le varie iniziative in campo per catalizzare l’attenzione delle istituzioni sulla questione del Centro Autistico di Avellino, l’ex Sindaco di Sperone Salvatore ALAIA, come “estrema ratio” a fronte dell’indifferenza registrata su più fronti  ha pensato di rivolgersi alla Dr.ssa SPENA con una nota con cui chiede il suo autorevole intervento a sostegno di una causa civile e di alto valore etico e morale in considerazione che sullo sfondo della questione vi è la sofferenza di tante famiglie e di tanti soggetti affetti da questa patologia grave e silente.
Eccellenza
In primis mi consenta di porgerLe il saluto di benvenuto nella terra d’Irpinia che Ella sicuramente, date le proprie  origini, conoscerà sicuramente bene e  in secondo luogo di esprimerLe il sentimento di stima personale non disgiunte dalle felicitazioni per l’incarico prestigioso che è stata chiamata a svolgere in sostituzione della Dr.ssa TIRONE a cui desidero porgere i ringrazi menti per quanto ha fatto in questo periodo di permanenza alla Prefettura di Avellino.
Mi rivolgo a Lei, quale ex Sindaco del Comune di Sperone (AV), per portare alla Sua attenzione la questione del Centro Autistico di Avellino che, allo stato, è una cattedrale nel deserto.
Questa struttura, ubicata ad Avellino in Contrada Valle, rappresenta, per tante famiglie che vivono il dramma dell’autismo, una speranza per le sofferenze che affliggono loro e i loro cari ma, purtroppo, malgrado le dichiarazioni e gli impegni assunti da tutti gli attori istituzionali che hanno titolo nella vicenda questo CENTRO allo stato si trova in una situazione di “morte apparente”.
Ho cercato in vari modi di destare l’attenzione di chi ha ruolo e responsabilità nella vicenda (Regione, ASL, Comune)  ma purtroppo l’indifferenza ha sovrastato e soverchiato  ogni nobile azione umana e i tentativi di aprire questa struttura affinché potessero essere svolte le attività cliniche e potessero essere garantiti i servizi sanitari agli autistici, sono caduti nel vuoto.
Articoli di giornali, inviti rivolti alle autorità ed alle istituzioni, iniziative anche allegoriche nei contenuti (nei giorni 1 e 2 novembre scorsi  ho inteso celebrare la morte del Centro depositando fiori e ceri dinanzi all’ingresso della struttura) finora non hanno smosso le coscienze e il silenzio delle istituzioni è assordante come l’indifferenza della politica che occulta le proprie responsabilità immotivatamente.
Si sta consumando un delitto visto e rivisto, quello dello sperpero del denaro pubblico, visto che la struttura esiste di fatto ma non si ha la volontà di aprirla a beneficio degli interessati.
Che dire sono amareggiato, deluso e stanco ma come ricorda il brocardo latino “frangar, non flectar” mi spezzerò o ma non mi piegherò…..
E per questo che intendo rivolgermi a Lei perché credo che la sua persona che incarna, quale rappresentante del governo  territoriale,  il dogma delle istituzioni più alte dello STATO costituisca l’ultima speranza per   avviare un confronto dialettico con le parti in causa (Regione, ASL, Sindaco di Avellino)  per tentare di dare una via d’uscita, una soluzione definitiva all’annosa questione.
Ripongo in Lei, perciò, la mia massima fiducia che condensa le speranze di famiglie e ammalati di questa terra, dignitosa e rispettosa delle istituzioni, affinché si possa uscire dall’impasse in cui versa il Centro Autistico di Avellino e che non può essere tollerata in alcun modo perché dovuta semplicemente all’inerzia e ad un maldestro tentativo di  deresponsabilizzazione della politica.