MUGNANO DEL CARDINALE. “ALTO CALORE LA BEFFA CONTINUA!!!”

adsense – Responsive Pre Articolo

(Riceviamo e Pubblichiamo). 
La penuria d’acqua, bene primario e diritto dei cittadini, continua a tenere banco tra pozzi delle meraviglie scoperti zampilli di acqua annunciati e dichiarazioni circa autosufficienza per l’estate dell’inaffidabile di turno Carcia. Sono ormai più di vent’anni che l’ente gestore e’ stato terreno di conquista delle varie fazioni politiche della sinistra.
Sprechi vergognosi, incapacità di gestione, buonuscite da nababbi per amministratori e dirigenti e laute prebende per le comode poltrone relativi ad incarichi occupate da sindaci e consiglieri dei vari Comuni che patiscono la penuria di acqua, hanno contribuito fortemente al collasso dell’Ente ed all’epilogo naturale del fallimento sventato solo con altri iniezioni di denaro da parte della casta politica ma a spese dei poveri contribuenti.
Nessuna inchiesta fino ad ora com’è possibile ???
La Procura ha chiuso entrambi gli occhi ????
Una rete fatiscente a cui non si è mai messo mano con interventi di seria progettualità e soluzioni adeguate, ha portato ad una conseguente riduzione a colabrodo della stessa e la perdita di piu’ del 50% delle risorse idriche captate. Questa la situazione drammatica in cui versa il carrozzone Alto Calore.
Ma chi ne paga le conseguenze di questo disastro ??
I cittadini dei vari comuni del mandamento, per la bassa Irpinia, costretti da anni a pagare bollette salate e non potersi lavare se non approfittando delle poche ore di erogazione. Chi ne ha avuto la possibilità è stato costretto ad affrontare a sue spese i costi per dotarsi di serbatoio per perseguire un minimo di autosufficienza. L’attuale presidente del disastrato ente, invece di chiedere scusa e vergognarsi, rimboccandosi le maniche e dare una scossa nel segno della discontinuità, ha pensato bene di indire una caccia ai fantomatici evasori totali ed utenti inadempienti, con sperpero di ulteriore denaro pubblico in straordinari e task force, vessando così i malcapitati contribuenti con la solita e consolidata tecnica dell’arroganza e della persecuzione.
Ed ancora, stando alle ultime notizie di stampa, pare che i pochi comuni autosufficienti del Baianese, verranno messi alla mercé del consorzio Alto Calore con le note conseguenze subite già dai Comuni che già aderiscono.
Nessuna associazione, nessun rappresentate di partito mette bocca. La latitanza su questo grave ed annoso problema regna sovrana !!!
Penso sia ora di svegliarci cittadini del baianese e costituire subito un comitato cittadino del mandamento che, a brutto muso, rivendichi: il diritto all’acqua; una gestione autonoma con consorzio intercomunale; soluzioni temporanee che contemplino aumenti del flusso di acqua, in attesa dei nuovi pozzi. Presenti, senza ulteriori indugi, un esposto per rivendicare una seria ed approfondita inchiesta della Procura per perseguire tutte le responsabilità di chi ha condotto negli anni questo ente portandolo sull’orlo del baratro.

Giovanni Balbi

adsense – Responsive – Post Articolo