QUINDICI (AV). Peppe Rubinaccio: “Festa e Parocchia Maria SS delle Grazie, l’orgoglio di un popolo”

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“A conclusione di una Festa in onore della nostra Madre, Maria SS delle Grazie, che anche quest’anno e’ stata scandita dalla devozione e dalla grande partecipazione, mi corre l’obbligo di fare alcune considerazioni e un plauso. Parto proprio da quest’ultimo e non vi stupisca che esso riguardi anche chi politicamente non è sulla mia stessa linea. Mi riferisco ai recenti lavori di rifacimento della facciata della Chiesa Madre di Piazza Municipio. Quando ci si prende cura della casa di tutti i quindicesi che credono e sono devoti alla Madonna, si compie un atto di amore e di bene comune per l’ intera collettività. Ed è sbagliato non saperlo riconoscere, magari solo per un mero dato di non appartenenza alla “parrocchia” in questo caso quella politica, di riferimento della principale promotrice di questa iniziativa, l’ingegnere Roberta Santaniello. Con lei non sono mai stato molto tenero, sempre su valutazioni di una politica che dovrebbe avere in mente il bene comune. In questo caso però ha saputo dimostrare che se si vuole si può anche fare qualcosa di tangibile per la nostra comunità. Il colpo d’occhio di una chiesa che recupera la sua bellezza non è certo da sottovalutare. Che sia l’avvio di una stagione di consapevole impegno per dare segnali alla comunità? Voglio sperare che sia cosi, senza rifuggire nelle solite polemiche sulla campagna elettorale o le iniziative finalizzate ad avere consensi. Sarebbe deleterio pensare così. Anche se la casa del Signore non deve apparire, ma essere spiritualmente il rifugio per lo spirito, prendersi cura della struttura e’ azione senza dubbio meritoria. E per questo va considerata e apprezzata. Come l’ impegno di Don Vito Cucca, che sta lavorando alacremente e senza guardare a bandiere o parti per ottenere più risultati possibili anche dal punto di vista strutturale e non solo spirituale. A lui, anche per questa festa che per impegni lavorativi non ho potuto vivere pienamente, va riconosciuto un impegno e un amore per la casa di tutti i quindicesi”.

Giuseppe Rubinaccio (Quindici)

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