Sperone. I BATTENTI DI SANT’ELIA.

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Polemiche che faranno discutere. E c’è chi chiede l’azzeramento delle cariche direttive.

Sperone. I BATTENTI DI SANTELIA.

 Si sa che l’arrivo dei Battenti è uno dei momenti più emozionanti e partecipativi di tutta la festa di Sant’Elia, insieme alla processione dei Santi Elia e Eliseo. Tutta la popolazione speronese, residente e non, si raccoglie e si emoziona intorno a questi due momenti, per cui escludendo essi, per gli speronesi la festa non ha più motivo di esserci. Proprio per questo le varie associazioni, in particolare  quella del Comitato Festa e Comitato Battenti, compiono sforzi e sacrifici per mantenere viva queste tradizioni, spesso anche dovendo fronteggiare polemiche, nate a volte anche per futili motivi, ma che quasi sempre sono rimaste circoscritte e arginate nell’ambito della più ristretta cerchia dei responsabili. Questa volta, però, sembra che non sia così, perché le polemiche sono concrete osservazioni di fatti che sono emersi, che sembrano più gravi delle solite scaramucce e litigi.

A parte le evidenti lacune nell’organizzazione della sfilata dei battenti, sono emersi due fatti che non tutti i battenti hanno tollerato. Per poterlo meglio far comprendere ai nostri lettori e agli stessi speronesi, riassumiamo alcuni punti cardini dell’Associazione dei Battenti.

I Battenti sono i devoti di Sant’Elia, sono strutturati con un comitato organizzativo stretto intorno alla “Bandiera”,  il loro vessillo storico. E’ l’aspirazione di tanti poter un giorno stringere l’asta di quello stendardo, o anche soltanto uno dei quattro fiocchi pendenti ai suoi lati, per poterlo portare, dopo un lungo tragitto a piedi scalzi, al cospetto di Sant’Elia che li attende, il 20 luglio di ogni anno, nella sua chiesa. La Bandiera con i fiocchi, portati quindi dai battenti più “fortunati”, sfilano in prima fila e tutti gli altri dietro in modo disciplinato su due fila, guidati da alcuni trombettisti al centro – una volta erano anche dotati di un frustrino di salice, molto doloroso per quei battenti più indisciplinati che venivano colpiti – scelti generalmente tra i più anziani ed esperti. La tradizione si è anche un po’ evoluta, ultimamente, con l’aggiunta di una fila di chiusura tutta allineata, dove ci dovrebbero essere quei battenti che, per fede e devozione, sono anche i più carismatici tra i battenti.

Si organizza così un’asta tra i battenti per poter racimolare delle somme che restano in cassa all’associazione per far fronte a spese e offerte a fin di bene che l’organizzazione elargisce ogni anno. Vengono messi all’asta la Bandiera e i fiochi. C’è una  competizione tra quelli che hanno desiderio di portare la Bandiera o per lo meno soltanto un fiocco, si raggiungono così cifre abbastanza considerevoli.

Sperone. I BATTENTI DI SANTELIA.

–          Quest’anno la somma racimolata all’asta è stata molto bassa, quasi la metà degli altri anni, tanto che molti battenti si sono insospettiti pensando a un accordo sottobanco. Questo tradimento di “fede” è grave e non può essere tollerato, così l’argomento sarà portato in discussione quanto prima.

–          La sfilata è apparsa in evidente scompostezza, con larghe “buche” nelle file, segno di una scarsa organizzazione.

–          La fila di chiusura si è presentata con largo distacco rispetto agli altri, palesando un’accentuazione di attenzione su coloro che ne facevano parte, oltre a una sorta di “monopolio” riservato quasi sempre agli stessi.

–          Davanti alla chiesa il parroco ha dovuto richiamare all’ordine i battenti per esortarli all’attenzione durante la messa che si stava celebrando per loro. Non era mai successo!

Un battente amareggiato, quasi con le lacrime agli occhi, ci ha detto: “Si spera che su questi problemi, insieme ad altri già evidenziati per il passato, ma taciuti per rispetto di Sant’Elia, si apra un dialogo serio tra tutti noi battenti. La tradizione dei battenti e la nostra fede verso Sant’Elia sono una cosa troppo importante per noi e tutti gli speronesi,  non può essere intaccata e messa in discussione da simili episodi! Personalmente chiederò l’azzeramento delle cariche del comitato”.

Per noi osservatori esterni, tutto sommato – nonostante questi problemi evidenziati –  questa sfilata dei Battenti di Sant’Elia, è apparsa una tra le più belle tradizioni del nostro territorio. Facciamo i nostri auguri per la prossima sfilata 2014 e per il prosieguo della festa.

 

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