TRE CASI IN POCHI MESI: PERCHÉ I FIGLI UCCIDONO I GENITORI?

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Gli ultimi fatti di cronaca, ci riportano inevitabilmente indietro di un po’ di anni, venti, a quel 22 febbraio 2001, quando due ragazzini, ancora minorenni, furono autori di un duplice omicidio, ai danni della madre e del fratellino della ragazza appena dodicenne, che scosse l’Italia, la tremenda vicenda , infatti, ebbe un impatto mediatico fortissimo e molti sono stati coloro che si sono interessati alla vicenda, sia in maniera pubblica che privata.
Tutto nasceva, si dirà poi, da rapporti conflittuali in famiglia: in seguito ad una lite con la madre,l’ennesima per questioni di profitto scolastico, la ragazza – in cucina con la madre- sferra un coltello e la uccide.
Quaranta coltellate, dirà poi l’autopsia, e alle ultime la madre urlava perdono alla figlia, svelerà poi la ragazza successivamente.
Il fratellino, scosso dalle grida, raggiunge la cucina e dopo lo scenario raccapricciante della madre assassinata tenta di scappare, per salvarsi, ma fu accoltellato anche lui.
La stessa incredulità di vent’anni fa, si ripete oggi, nel 2021. Nei soli primi quattro mesi di questo “strano anno” le famiglie coinvolte in tragedie del genere sono tre.
In tre diverse zone d’Italia.
In tre diverse famiglie.
A Bolzano, un giovane poco meno che trentenne, uccide entrambi i genitori e fa scomparire i corpi nell’Adige.
Quello del padre è stato ritrovato dopo più di cento giorni, ormai trasformato è consumato dalle intemperie.
In Emilia, lo scenario si ripete in modo abbastanza simile, con la stessa agghiacciante brutalità: un trentenne uccide il padre e tenta di uccidere la madre. Come da piano, inscena un suicidio.
Stessa sorte per un uomo poco più che cinquantenne di Avellino: la figlia minore, si era decisa a sterminare l’intera famiglia, dopo aver convinto il fidanzato, “stanca” di quelle liti per un amore ostacolato.
E proprio dalla mano del fidanzato partono le coltellate che finiscono l’uomo, che dormiva sul divano, in una sera come tante.
Possono essere delle liti per i voti scolastici, per soldi o per un amore ostacolato, motivo di un gesto così feroce verso il sangue del tuo sangue, verso chi ti ha messo al mondo e cresciuto ?
È evidente che tutto ciò ha origini più serie e che oggi, il divario tra genitori e figli sembra essere diventato un baratro insormontabile.
Manca lo scambio di pensieri, manca il dialogo, tra adulti e ragazzi e sembra che in questi tempi, sia gli uni che gli altri sono lasciati in balia di se stessi, creando crepe che il tempo tende a rendere sempre più profonde ed irrecuperabili.

Carla Carro

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