U.S. Avellino. Braglia: “Questa squadra può vincere e convincere, dalla sesta giornata si vedrà il vero Avellino”.

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di Lucio Ianniciello

L’Avellino riparte dal pari di Castellammare, il secondo nelle prime due giornate. Domenica alle 20,30 appuntamento al Partenio Lombardi, l’avversario sarà il Latina. Così esordisce mister Braglia: “Mi aspetto che da 40′ fatti bene al “Menti” si possa arrivare ad un’ ora e un quarto. Mi aspetto progressi, giochiamo in casa. Il Latina rompe le scatole, la verità ce la diranno il campo e l’avversario. A Castellammare ci siamo impauriti dopo aver commesso degli errori ed essere rimasti in 10. Comunque non abbiamo perso identità, il nostro gol era valido. Alla fine della partita ci hanno battuto le mani. Non possiamo piacere a tutti. Sono arrivati ragazzi da mettere a posto, vado avanti per la mia strada. Credo nel gruppo, sia tecnicamente che caratterialmente”.

Di Gaudio è il Falletti di questo Avellino? “È rapido ma ama partire da sinistra, per 2 mesi ha fatto preparazione da solo. A Castellammare ha scavato dentro di sé, è un gran professionista. Non lo scopro certo io, ha caratteristiche diverse da Falletti in quanto non agisce dietro la punta”.

Aloi sarà squalificato: “Ci sono Matera, Mastalli e De Francesco per sostituirlo”.

La condizione della squadra: “Siamo al 60%, alla seconda partita è difficile essere al 100%. Questa squadra può fare molto di più”.

Su Dossena: “Ha fatto qualche errore a Castellammare, doveva scaricare prima. Ha avuto una crescita esponenziale, ha fatto registrare grandi progressi, di testa sono tutte sue. Non deve cadere nella sufficienza. Dobbiamo dimostrare di essere bravi”.

Poi viene sollecitato su Mastalli e Plescia, con quest’ultimo si è creato un piccolo caso dopo la sostituzione a Castellammare da subentrato: “Mastalli è una mezzala, ha tiro, corsa, fame. Ci darà una grande mano. Per tutti c’è il proprio tempo. Ho sempre ritenuto giusto che quando si esce si deve passare dalla panchina. Il polverone che è stato alzato per Plescia è ridicolo. Ci dobbiamo calmare. È un bravo ragazzo, bravo giocatore. Ho detto semplicemente che doveva venire verso la panca”.

Squadra costruita anche per fare il tridente offensivo: “Ci sta, come ci starebbero le due punte. L’Avellino è in continua crescita, le critiche servono anche a me. Con Micovschi e Di Gaudio si può giocare in un certo modo, si è fatto il mercato che ho chiesto. Questa squadra può convincere e vincere. L’unico difetto è che ci vuole più cattiveria e determinazione. L’anno scorso si è vinto con dei rinvii, ora in 2 gare abbiamo avuto almeno 10 occasioni”.

Afferma: “Dalla sesta giornata si vedrà il vero Avellino, ci è stato chiesto di essere lì alla fine”.

Su Scognamiglio: “Sta bene, con uno di struttura come lui bisogna stare attenti”.

Il dualismo Tito-Mignanelli: “Fabio ha più qualità, soprattutto in casa i suoi cross sono importanti. Daniele ha più dinamicità, tiene meglio la gara. Dipende dai match e dalle situazioni chi dei due utilizzare”.

Il Latina: “Ha gente come Carletti, Di Livio, hanno cambiato l’esterno destro. C’è Giorgini, corrono, hanno fame, entusiasmo, sono stati ripescati”.

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