Il menù di fine Anno? Sapori e profumi del territorio!

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Sono già accessi da ore i fornelli delle cucine di tutta Italia per l’ultima impegnativa maratona culinaria dell’anno.

Tantissime le proposte da Nord a Sud, raffinate e gourmet, tipiche e tradizionali. Quali scegliere? La tendenza del turismo è nel senso di ricercare e prediligere i “sapori autentici di una volta”, quelli che vuole la tradizione di ogni famiglia e di ogni regione.Il menù di fine Anno? Sapori e profumi del territorio!

Ma qui, in Campania, come orientarsi? La Campania, insieme alla Sicilia, vanta un passato strepitoso in campo gastronomico. Per secoli Regno delle Due Sicilie, entrambe le Regioni sono state artefici di un rinascimento di gusti e sapori trasfusi in piatti creativi e spettacolari che, ancor oggi, fanno invidia. Basti pensare alla superba cucina creativa francese elaborata dai Monsù, i mitici cuochi del ‘700 napoletano, per le tavole del Re Ferdinando I e Maria Carolina, com’è raccontata con dovizie di particolari dal “Cuoco Galante” , Vincenzo Corrado, uno dei più grandi cuochi di Corte tra il XVIII e il XIX e capo dei cosiddetti “sevizi di bocca” del Principe di Francavilla di Palazzo Cellamare a Napoli, che, nel 1773, fu uno dei primi a raccogliere le sue ricette in un libro di cucina Il cuoco galante, appunto, di grande successo a Napoli e riproposto in ben sette edizioni.

Quindi noi partiamo avvantaggiatissimi, e, sopratutto, possiamo attingere ai tantissimi ottimi prodotti del nostro bel territorio, come i limoni della costiera, il pregiato “sfusato” di Amalfi tutelato dal Consorzio Limone IGP Costa d’Amalfi, già apprezzato nell’antichità per il suo intenso profumo, le sue proprietà organolettiche e la versatilità in ambito gastronomico.

Escludendo ricette complicate e, per noi “comuni mortali” praticamente inarrivabili, mi sovvengono i tagliolini al limone, le delizie al limone e…la caprese al limone, delicata e raffinata preparazione dolciaria che ben si adatta alla conclusione di un pasto a base di pesce e cruditè. Ecco la ricetta del pasticciere più famoso della Costiera, Sal de Riso. Io l’ho fatta ed è buonissima!

Federica Guerriero

 

Ingredienti

  • 100 g olio extra vergine
  • 120 g zucchero a velo
  • 200 g mandorle pelate
  • 180 g cioccolato bianco
  • 1 limone buccia grattugiata
  • 5 uova intere
  • 60 g zucchero semolato
  • 50 g fecola di patate
  • 5 g lievito per dolci
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • q.b. zucchero a velo

Istruzioni

  1. Frulla le mandorle con lo zucchero a velo con la polpa di vaniglia.

  2. Trita molto finemente il cioccolato bianco (puoi farlo con il coltello, mixer, bimby).

  3. Mescola le mandorle tritate con lo zucchero a velo e la vaniglia con il cioccolato bianco e con la buccia grattugiata di limone, la fecola di patate e il lievito. Mescola con un cucchiaio.

  4. Aggiungi l’olio extravergine di oliva agli ingredienti secchi precedente mescolati.

  5. Monta le uova con un frullino o nella planetaria con la frusta per 15 minuti

  6. Preriscalda il forno a 200°C.

    Aggiungi le uova montate agli ingredienti e mescola bene.

  7. Imburra e infarina (con la fecola di patate) una tortiera di 22 cm di diametro.

  8. Versa il composto nella tortiera e inforna per 5 minuti a 200°C.

    Trascorso questo tempo, abbassa la temperatura del forno a 160°C e cuoci per altri 45 minuti.

  9. Lascia raffreddare il dolce nella tortiera e sformalo solo quando sarà tiepido.

  10. Lascia raffreddare la caprese per un paio d’ore, poi spolverizza la superficie con lo zucchero a velo.

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Buon appetito e buon Anno Nuovo!

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