Montefalcione, siglato il Protocollo d’intesa con Università del Molise e Città del Vino per un Laboratorio sul territorio vitivinicolo

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Il Comune di Montefalcione, nella persona del Sindaco, Antonietta Belli, Teobaldo Acone, Ambasciatore di Città del Vino, ideatore e promotore, l’Associazione Città del Vino, Pres. Floriano Zambon e l’Università degli Studi del Molise, prof. Rossano Pazzagli, hanno siglato il Protocollo d’intesa per il territorio dell’Irpinia con il progetto di un “Laboratorio di promozione territoriale” col compito di individuare le aziende vitivinicole quali punti nodali di una rete di risorse territoriali, integrando il patrimonio enogastronomico con quello culturale, paesaggistico e ambientale.

Montefalcione, siglato il Protocollo d’intesa con Università del Molise e Città del Vino per un Laboratorio sul territorio vitivinicolo
Prof. Rossano Pazzagli (credit photo Carmen Guerriero)

“La lettura del territorio dovrà seguire una metodologia partecipata” – ha precisato il prof. Rossano Pazzagli, storico territorialista e fondatore del corso di laurea in Enogastronomia e turismo all’Università del Molise– “partendo da una ricognizione delle esperienze, dei soggetti e delle attività esistenti (consorzi, pro-loco, associazioni, treno del vino, ecc.), dagli studi e ricerche già effettuate (storiche, cartografiche, scientifiche…), per arrivare a un censimento di massima del patrimonio territoriale nelle sue diverse articolazioni, in primo luogo le risorse enogastronomiche e paesaggistiche, con la proposta di una sua messa a sistema”.

Montefalcione fa parte delle Città del Vino, interessate a sperimentare, a partire dai piccoli comuni, iniziative di valorizzazione strategica del prodotto e del territorio per poter utilmente attivare le buone pratiche da imitare e replicare anche in altri contesti simili, caratterizzati da un’elevata qualità del prodotto ma da un’insufficiente utilizzo delle potenzialità del territorio.

L’Irpina, storica terra di vino, vanta un patrimonio paesaggistico e vitivinicolo eccezionale, con tre Docg (Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi) ricomprese in ben 51 comuni, alcuni dei quali ne condividono più d’una, come, appunto, il Comune di Montefalcione, ( Docg Fiano e Docg Taurasi).

Grandi vini da grandi vitigni storici che risalgono a tradizioni ultra millenarie, capaci di raccontare, ancora oggi, attraverso un calice di vino, storie di fatica, di zelo e di potenzialità ancora inespresse del territorio dell’Irpinia.

Montefalcione, siglato il Protocollo d’intesa con Università del Molise e Città del Vino per un Laboratorio sul territorio vitivinicolo
da sin. Teobaldo Acone e Floriano Zambon, pres. Naz. Città del Vino (credit photo Carmen Guerriero)

Con queste premesse il Laboratorio di Montefalcione si prefigge l’obiettivo di valorizzazione economica delle produzioni, in primis vinicole, mediante capillari interventi sul territorio per accrescerne attrattività e fruibilità.

“L’obiettivo del progetto è quello di intervenire sul territorio in modo da accrescere l’attrattività e la fruibilità, contribuendo così anche all’ulteriore valorizzazione economica delle produzioni enologiche, individuando  le cantine come punti nodali di una rete di risorse territoriali, integrando il patrimonio enogastronomico con quello culturale e ambientale e più complessivamente territoriale” – ha sottolineato Teobaldo Acone. ”Nell’ambito di questa strategia, si prevede una prima fase conoscitiva di lettura territoriale; una di formazione, partecipazione e disseminazione dei risultati infine una di organizzazione dell’offerta con la realizzazione di un itinerario che si snodi sul territorio comunale con proiezione intercomunale come parte di una più ampia Strada del vino e dei sapori che dovrebbe dipanarsi nell’intera Irpinia vitivinicola”.

Otto le cantine attive sul territorio, un patrimonio prezioso sul piano produttivo, occupazionale e culturale, fondamentale risorsa dare impulso all’economia locale, consentendo ai giovani di restare e di aprire prospettive di sviluppo sostenibile e durevole.

La realizzazione del progetto prevede azioni specifiche: 1. una fase conoscitiva di lettura territoriale; 2. formazione, partecipazione e disseminazione dei risultati; 3.organizzazione dell’offerta con la realizzazione di un itinerario che si snodi sul territorio comunale con proiezione intercomunale come parte di una più ampia Strada del vino e dei sapori che dovrebbe dipanarsi nell’intera Irpinia vitivinicola.

Fonte notizia  ASA Magazine

In copertina, il Sindaco di Montefalcione, D.ssa Antonietta Belli e Teobaldo Acone (credit photo Carmen Guerriero)

Federica Anna Guerriero

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