Parco Archeologico di Paestum, al via il bando di concorso di idee “Un triclinio per Nettuno”

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Il Parco Archeologico di Paestum pubblica il bando di concorso “Un triclinio per Nettuno” per promuove la realizzazione di un’opera d’arte da collocare nell’area archeologica, parte del più ambizioso e grande progetto “Il futuro della memoria: archeologia e contemporaneità”, cofinanziato dalla Regione Campania​, di cui fanno parte anche la mostra “Poseidonia città d’acqua: archeologia e cambiamenti climatici” e il videomapping “Metamorfosi” che, visto il grande successo di pubblico, sono stati prorogati fino al 3 maggio 2020.

L’intento è ambizioso: creare un legame concettuale tra l’installazione – un triclinio – ed il Tempio di Nettuno in un dialogo infinito tra presente e passato.

Il bando è rivolto ad artisti e designer operanti nei diversi ambiti delle arti visive e prevede un premio di € 30.000,00 per la realizzazione di una struttura che possa essere utilizzata come seduta dai visitatori e che richiami in qualche modo gli antichi triclini.

Fondamentale sarà anche l’attenzione e scelta dei materiali con cui l’opera verrà realizzata, che dovranno essere compatibili con il contesto storico-archeologico in cui essa sarà inserita: saranno scartate le opere ideate con materiali fragili, facilmente deperibili, infiammabili e che richiedano onerosa manutenzione.

Un triclinio per Nettuno si pone in continuità con le installazioni di arte contemporanea già presenti negli spazi del Parco Archeologico di Paestum, sia nel museo con l’opera “Tempi Prospettici” di Carlo Alfano sia nell’area archeologica con “Il Cavallo di sabbia” di Mimmo Paladino, installazione voluta con il MMMAC – Museo Materiali Minimi di Arte Contemporanea.

È dal 1972 che l’arte contemporanea ha fatto il suo ingresso a Paestum – dichiara il direttore, Gabriel Zuchtriegelall’inizio in punta di piedi, poi in forma sempre più incisiva e dichiarata. Mario Napoli, infatti, dovette far passare l’opera di Alfano come arredo da giardino per poterla collocare in un museo archeologico. Negli anni ‘70 i tempi ancora non erano maturi per intuire la lungimirante idea dell’ex soprintendente Napoli che già immaginava le potenzialità di un’opera d’arte contemporanea di fronte a un’importantissima testimonianza del mondo antico, la Tomba del Tuffatore. Oggi, l’opinione sull’accoppiata archeologia e contemporaneo è completamente diversa, lo abbiamo sperimentato con l’installazione de “Il Cavallo di sabbia” di Mimmo Paladino nel Santuario meridionale, ma anche con l’opera di videomapping “Metamorfosi” di Alessandra Franco proiettata sulla facciata principale del Tempio di Nettuno. L’arte contemporanea è necessaria in un luogo come Paestum, mai fermo, in continuo divenire con le nuove scoperte, gli eventi, i laboratori; essa esprime la voce di chi sa ascoltare il passato e lo ritiene un tassello essenziale per appropriarsi del presente”.

Il critico d’arte Gillo Dorfles, cittadino onorario di Capaccio–Paestum, diceva: «È l’atmosfera che è prodigiosa, l’ambiente di questa zona, della campagna, ha una qualità talmente eccezionale che incita alla creazione. Quando vengo a Paestum la voglia di dipingere e di scrivere viene eccitata». Ed è proprio a una simile creatività che il Parco ambisce con “Un triclinio per Nettuno” e, in generale, con tutti gli altri progetti in cantiere che vedono l’archeologia e l’arte contemporanea uniti verso il raggiungimento di obiettivi comuni.

Gli artisti che vorranno partecipare al concorso di idee avranno 60 giorni di tempo per elaborare i progetti artistici che saranno valutati da una commissione di esperti individuati dal Parco Archeologico di Paestum, dalla Direzione Generale Creatività contemporanee e Rigenerazione Urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e dalla Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee di Napoli.

Scarica il bando sul sito web www.paestum.museum

Federica Guerriero

 

Parco Archeologico di Paestum, al via il bando di concorso di idee “Un triclinio per NettunoChi è Federica Guerriero

Milanese di nascita, studi universitari, ha maturato la sua passione per il turismo enogastronomico, le tradizioni popolari, la storia e la cultura degli alimenti durante i numerosi viaggi in giro per il mondo, grazie anche alla padronanza di diverse lingue, come inglese e francese. Collabora come freelance anche per altre testate giornalistiche registrate, come Mondo in Tasca, Giornale di Cultura del viaggiare on line a pubblicazione quotidiana.

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