RISPETTO PER IL TERRITORIO, INTERVISTA A TEOBALDO ACONE, AMBASCIATORE CITTA’del VINO

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RISPETTO PER IL TERRITORIO, INTERVISTA A TEOBALDO ACONE, AMBASCIATORE CITTAdel VINOBisogna partire dall’agricoltura e dalla sanità per poter creare una qualità della vita migliore per i cittadini”– questa è la prima considerazione, alla luce della gravissima situazione determinata dal coronavirus, di Teobaldo AconeAmbasciatore dell’Associazione Nazionale Città del vino, il cui obiettivo è di aiutare i Comuni  italiani (con il diretto coinvolgimento di Ci.Vin srl, sua società di servizi) a sviluppare intorno al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile, più opportunità di lavoro.

Lei ha un’esperienza di oltre 20 anni con Città del vino nel campo della promozione del territorio vitivinicolo nonchè della ristorazione e dell’ospitalità. Quali i punti di forza e quali, invece, quelli deboli dell’Irpinia?

L’Irpinia e la Campania sono territori importanti a livello nazionale ed internazionale per la cucina tipica ed il vino, tant’è che in questi anni hanno sviluppato un’economia importante” – sottolinea Acone,quello che manca è l’accoglienza del turista, perciò bisogna investire nella formazione, promozione e comunicazione dei sindaci e delle aziende vitivinicole”.

In questi giorni, se non vi fosse stata l’emergenza da Covid-19, avrebbe dovuto essere presentato a Vinitaly 2020 un importante progetto incentrato sulla valorizzazione del territorio e della produzione vitivinicola del Greco di Tufo DOCG. RISPETTO PER IL TERRITORIO, INTERVISTA A TEOBALDO ACONE, AMBASCIATORE CITTAdel VINOStrada dei vigneti del Greco di Tufo DOCG è un progetto realizzato in collaborazione con la Giornalista d.ssa Carmen Guerriero, che, tra l’altro, ha curato anche la parte tecnico-giuridica, nonchè di concerto con Città del Vino e promosso dalla Pro Loco Planca, pres. Pasquale Cecere, in occasione della seconda edizione Planca Wines, svoltasi lo scorso 14 giugno a Chianche (AV), uno degli otto Comuni dell’areale della docg”– evidenzia Teobaldo Acone.

RISPETTO PER IL TERRITORIO, INTERVISTA A TEOBALDO ACONE, AMBASCIATORE CITTAdel VINO“E’ nato da una riflessione sulle potenzialità offerte dallo sviluppo dell’enoturismo nelle colline dell’Irpinia, dove si distendono i vigneti del Greco di Tufo DOCG, Doc dal 1970 e DOCG nel 2003, tra i territori dei Comuni di Altavilla Irpina, Chianche, Tufo, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni, senza dubbio il più antico vitigno dell’Irpinia. Mesi di approfondimento e di ricerca su tutta l’area del Greco di Tufo DOCG sono serviti a segnare una mappa delle aziende, produzioni, artigianato, borghi, residenze storiche, siti archeologici e religiosi”- continua Acone.

RISPETTO PER IL TERRITORIO, INTERVISTA A TEOBALDO ACONE, AMBASCIATORE CITTAdel VINOIl compito che dovrà svolgere l’Associazione Città del Vino è quello di favorire l’avvio di questo progetto in quanto esperta in materia, ma nello stesso tempo fare formazione per i giovani e organizzare il lavoro per far partire, ad esempio, il consorzio di tutela dei vini irpini e le strade del vino”.

Quali sono i progetti di valorizzazione territoriale in cui è impegnato attualmente?

In questo momento sono riuscito insieme all’Associazione Città del vino di costituire due tavoli di lavoro uno con il Comune di Avellino per l’are vasta e un altro con la Regione Campania per eventuali progetti di sviluppo economico nel settore vitivinicolo” – precisa Acone. “Inoltre, in collaborazione col Comune di Montefalcione, sto attuando il laboratorio per la promozione del territorio vitivinicolo irpino con Città del vino e l’Università del Molise per strutturare dei corsi di formazione per il territorio irpino”.

RISPETTO PER IL TERRITORIO, INTERVISTA A TEOBALDO ACONE, AMBASCIATORE CITTAdel VINOQuale, invece, le proposte sul tema Sanità?

“Per quanto riguarda la sanità si deve fare una ricognizione a livello provinciale per vedere il numero dei posti letto, delle strutture e del personale sanitario, in quanto ci sono già delle strutture chiuse come il Maffucci e il vecchio Moscati – evidenzia Teobaldo Acone. “Tanto perchè l’Italia si è molto invecchiata e necessita di assistenza.Vi sembra logico che ci sono più posti letto nelle case di cura private che negli ospedali ? Questo può spiegarsi solo con una politica clientelare che, pertanto, deve essere eliminata”.

“Siamo nel 2020, eppure per determinate visite e interventi bisogna aspettare mesi interi! Tutto ciò necessita un progetto sanitario regionale con dei tavoli di lavoro provinciali per poter risolvere questo grande problema della vita”- rimarca, contrariato, Acone. “Nel futuro nel campo sanitario bisogna fare sperimentazione tenendo presente la meritocrazia, perchè la salute è una cosa seria per tutti e, quindi, occorrono investimenti di personale sanitario e strumenti importanti per salvare la vita di tutti”.

Federica Guerriero

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